Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Archivio per ottobre 2009

SOSTEGNO: unica alternativa il Giudice

Pubblicato da Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2706

Superando.it del 26-10-2009

Unica alternativa il Giudice

giudiciSi parla ancora una volta dei problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno e dei tagli da parte degli Enti Locali all’assistenza educativa scolastica. A farlo, in questo caso, è il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza delle Marche, che oltre a denunciare tutti i disagi derivanti dal dover ricorrere ai tribunali, segnala ancora una volta come nel nostro Paese alle leggi assai avanzate in ambito di integrazione scolastica non corrispondano sempre politiche locali e nazionali in grado di assicurarne il più ampio ed effettivo esercizio.

Come già in precedenza, anche con l’inizio di questo anno scolastico l’Ufficio del Garante per l’Infanzia della Regione Marche ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di familiari di alunni disabili che riferiscono di problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno.
Oggi, alle segnalazioni dei genitori si sono aggiunte quelle degli operatori delle UMEE [Unità Multi Disciplinare Età Evolutiva, N.d.R.], i servizi pubblici deputati alla diagnosi e presa in carico dei ragazzi che necessitano di sostegno scolastico. Le ore di sostegno scolastico e di assistenza educativa, previste dagli specialisti nei progetti terapeutici individuali, vengono infatti sistematicamente tagliate, con conseguente Leggi il seguito di questo post »

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TAR: UN PROFF PER OGNI ALUNNO DISABILE.

Pubblicato da Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

La pronuncia del Tar Calabria stabilisce qual è, ai fini del sostegno,  il rapporto corretto A rischio il giro di vite sulla spesa inferto dalla Finanziaria

Un prof per ogni alunno disabile

ItaliaOggi 27.10.2009

giudiciGli alunni portatori di handicap grave hanno diritto all’insegnante di sostegno a tempo pieno, ovvero con rapporto 1:1. Anche se la legge finanziaria prevede diffusamente il rapporto part time (rapporto 1:2). È questo il principio affermato dal Tar di Catanzaro con la sentenza 998/2009, depositata il 29 settembre scorso. La pronuncia si inquadra in un vero è proprio filone giurisprudenziale, che rischia di far saltare i conti dell’amministrazione scolastica. Il ministero dell’istruzione, infatti, con la Finanziaria del 2008 (articolo 1, commi 413 e 414) ha disposto un giro di vite sul numero complessivo dei docenti di sostegno, che attualmente tende mediamente al rapporto 1: 2. Ciò vuol dire che vi sono alunni portatori di handicap ai quali non è stato riconosciuto il diritto al docente di sostegno, non perchè non ne avessero bisogno, ma per indisponibilità di docenti. E soprattutto, è diminuito fortemente il numero delle autorizzazioni del rapporto 1: 1. E dunque è diventato molto difficile assegnare a un alunno gravemente handicappato un docente che si prenda cura di lui per tutto il tempo dell’orario di cattedra. Tanto più che dove ciò si verifica, non di rado, è necessario ridurre l’assistenza ad altri alunni meno gravi, assicurando appena il rapporto da 1: a 1: 4. In parole povere, dunque, per avere un docente che si occupi a tempo pieno di un alunno disabile grave è necessario che Leggi il seguito di questo post »

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Prepensionamento di genitori di disabili gravi forse ad una svolta

Pubblicato da Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2741

Redattore Sociale del 30-10-2009

Prepensionamento di genitori di disabili gravi forse ad una svolta


Parere positivo dalla quinta Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Il provvedimento passerà il 9 novembre alla discussione del Parlamento

ROMA – Eppur si muove. Dopo cinque legislature, 15 anni di attese e faticosi tentativi esercitati dal Comitato per il prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi, forse si è ad una svolta. A quindici anni dal suo esordio nelle commissioni competenti, ha visto 5 legislature e molti impegni verbali e scritti che si sono succeduti, molti colori politici, molte le grida, gli appelli e le battaglie delle famiglie dei disabili gravi e gravissimi che vivono spesso una condizione disumana e usurante per l´accudimento dei loro figli.

Un accudimento che non conosce soste, che non vanta nemmeno il diritto della malattia. Una legge che legge che dovrebbe consentire ai genitori e agli altri familiari stretti di persone con gravi o gravissime forme di disabilità di ottenere il pensionamento anticipato ma che fino a ieri sembrava non volere proprio nessuno.

Il testo unificato che ha ricominciato il suo iter nel luglio 2008, prevede benefici di natura previdenziale in favore di lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, il cui costo, stimato nel maggio scorso dalla Commissione Lavoro della Camera in 3 miliardi di euro, è valutato ora dalla Commissione Bilancio dalla norma di copertura dell’ultimo testo unificato del luglio 2009, in 712,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.

Ad annunciare la possibilità della svolta, con rinnovata soddisfazione, la presidente del Comitato Simona Bellini. “La situazione di chi assiste un disabile grave è completamente diversa da quella in cui il disabile stesso è in grado di rappresentarsi – spiega la Bellini. E per questa categoria di cittadini – alla quale apparteniamo – le risposte sono state veramente molto scarse!”. “Il nostro impegno – conclude la presidente del Comitato – mira a restituire dignità a coloro che non possono conquistarsela da soli, ed è ora di dirlo chiaramente, perchè noi siamo le loro braccia, le loro gambe, la loro voce, la loro vita! A questo punto mi auguro soltanto che la proposta di legge sia realmente in dirittura d’arrivo”. Il provvedimento passerà il 9 novembre alla discussione del Parlamento. (spa)

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Disabili, braccio di ferro con Bologna

Pubblicato da Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Disabili, braccio di ferro con Bologna

Si è riunito ieri il Gruppo interistituzionale. L’assessore provinciale alla scuola: condivido la protesta.
Alunni senza il sostegno, i sindacati: esposto in Procura se non arrivano i docenti

Linea a luttoPIACENZA. Trentasei alunni disabili senza sostegno, la partita adesso si sposta definitivamente a Bologna, alla sede della Direzione scolastica regionale a cui verosimilmente verranno trasmessi i documenti redatti dal Glip – il gruppo di lavoro interistituzionale di tipo tecnico – riunitosi ieri all’Usp di Borgofaxhall. «I diritti di questi bambini sono inalienabili – sono tornate ieri a denunciare la Flc Cgil e la Cisl Scuola – e pertanto non ci rassegniamo: se dalla Direzione regionale arriverà una risposta negativa circa la disponibilità di nuovi posti di sostegno, valuteremo l’opportunità di presentare un esposto alla Procura di Piacenza», hanno detto i sindacati, sottolineando anche «la gravità del fatto che tale riunione sia stata convocata dopo 2 mesi e su nostra sollecitazione». Le ultime indicazioni ufficiali arrivate da Bologna sull’emergenza dei 36 alunni disabili certificati parlavano di una imminente riunione del Glip piacentino (quella avvenuta ieri mattina), e di un impegno della direzione regionale, di concerto con l’amministrazione scolastica piacentina, a risolvere il problema, con la precisazione, sempre da parte della direzione regionale che, «in buona sostanza dopo la chiusura delle operazioni connesse all’organico sono pervenute 36 nuove certificazioni». Certificazioni così distribuite: 3 alla scuola d’infanzia, 20 alla primaria, 4 alla secondaria di primo grado, 9 alle superiori, per un totale di 910 alunni certificati nell’intera provincia. «In questa riunione stiamo cercando di capire come si sono mosse le scuole», si è limitato a dichiarare ieri il dirigente dell’Usp piacentino Armando Acri. «E’ stato ribadito – ha riferito al termine l’assessore provinciale Paparo, presente al tavolo con la dirigente Antonella Dosi – che il diritto all’integrazione scolastica, così come il diritto a una certificazione che attesta uno stato di salute sono diritti indisponibili e indiscutibili. Non si possono nascondere ovviamente le difficoltà nel reperire le risorse necessarie. Ma condivido pienamente la posizione del Glip che chiede all’Amministrazione scolastica di assegnare i docenti nel numero adeguato a garantire l’integrazione scolastica degli alunni e studenti disabili, come già fatto da me con una lettera al direttore dell’Usr, Marcello Limina da cui, fin qui non ho ancora ricevuto risposte, che saranno sollecitate nuovamente». Si unisce al grido di allarme il Comune di Fiorenzuola, con l’assessore Nicoletta Barbieri (Comune con 3 alunni totalmente sprovvisti di sostegno): «C’è il rischio di non riuscire a dare risposte a questi ragazzi. All’Ufficio regionale chiediamo un segnale forte, siamo disposti a farci sentire anche dal ministro Gelmini».

Simona Segalini (simona.segalini@liberta.it)

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Accolta dal Governo la proposta delle Regioni: nel 2010 sarà rifinanziato il fondo nazionale per la non autosufficienza

Pubblicato da Luigi Scarpis su 30 ottobre 2009

Accolta dal Governo la proposta delle Regioni: nel 2010 sarà rifinanziato il fondo nazionale per la non autosufficienza

“Buone notizie.

valdegamberiL’annunciato rifinanziamento del fondo nazionale per la non autosufficienza, chiesto nel corso di questi mesi in modo pressante dalle Regioni e in particolare dal Veneto, è un fatto importante che può ristabilire in tutti, amministratori pubblici, operatori e famiglie, un po’ di calma e di moderata fiducia.

Ora si tratta di andare avanti per dare alle politiche sociali quel che va dato e, magari, farle uscire dal patto di stabilità”. Questo il commento di Stefano Valdegamberi, Assessore veneto alle politiche sociali e coordinatore nazionale degli Assessori regionali nel settore, alle positive notizie giunte alla conclusione dell’incontro tra le Regioni e il Governo in materia, svoltasi lo scorso venerdì a Roma.

“Mercoledì 28 a Roma incontrerò gli Assessori regionali alle politiche sociali proprio su questi temi – annuncia Valdegamberi – per formalizzare il parere che poi andrà alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e giovedì sarà discussa in sede di Conferenza Unificata”.

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A mali estremi…..la Polizia

Pubblicato da Luigi Scarpis su 27 ottobre 2009

La Repubblica del 23-10-2009

In classe senza sostegno, interviene la polizia. La maestra del bimbo autistico è malata: la madre protesta, arriva la supplente

logo_113_poliziaFIRENZE. Il bambino autistico di undici anni resta senza insegnante: la maestra di sostegno è malata e la scuola non l´ha sostituita con la supplente. La mamma protesta con un´assistente della dirigente scolastica e alla fine della discussione viene chiesto l´intervento di una volante della polizia. La dirigente scolastica della scuola elementare che si trova nel centro storico, nella zona di Porta Romana, riferisce agli agenti che il bambino è senza la supplente perché l´insegnante ha un´assenza inferiore ai cinque giorni, limite per far scattare la sostituzione. La direttrice didattica più tardi «vista la gravità della situazione» chiama una maestra per poter assistere il bambino nei prossimi due giorni: «Ma lo faccio rischiando – precisa – perché con le nuove norme entrate in vigore con il ministro Gelmini rispondiamo di danno all´erario se sostituiamo gli insegnanti per assenze al di sotto dei cinque giorni». Una pausa e la dirigente della scuola elementare (non citiamo il nome per non rendere identificabile il bambino ndr) aggiunge: «E´ avvilente, siamo vittime dei tagli, la scuola in questo modo si depaupera. E´ già stato dimezzato il monte ore per il sostegno e in questo modo si colpiscono gli studenti più deboli quelli che hanno un qualche svantaggio, una qualche disabilità». La direttrice spiega anche Leggi il seguito di questo post »

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Ore di sostegno a scuola: Tar sospende provvedimenti impugnati

Pubblicato da Luigi Scarpis su 27 ottobre 2009

cavandolicopierml7Press-IN anno I / n. 2650

Sardegna Oggi del 22-10-2009

Ore di sostegno a scuola: Tar sospende provvedimenti impugnati

Prima piccola vittoria per i ragazzi con disabilità e le loro famiglie che quest’’anno hanno ricorso contro il Ministro dell’’Istruzione per vedere riconosciuto il loro diritto allo studio: è stata depositata l’’Ordinanza del Tar di Cagliari che in via cautelare accoglie la sospensiva dei provvedimenti impugnati nel ricorso effettuato dalle famiglie dei 6 alunni con disabilità cui è stato attribuito un rapporto di sostegno inferiore a quello richiesto.

CAGLIARI – Depositata ieri l’’ordinanza del tribunale amministrativo di Cagliari che accoglie la Leggi il seguito di questo post »

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L’autismo è reversibile?

Pubblicato da Luigi Scarpis su 26 ottobre 2009

http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/fulltext/122582248/PDFSTART?CRETRY=1&SRETRY=0

http://dito.areato.org/?p=593

Questo il titolo dell’editoriale dedicato ai disturbi dello spettro autistico (Autistic Spectrum Disorders, ASD) pubblicato su Acta Pædiatrica di ottobre.

L’autore, il professor Genuis dell’Università canadese di Alberta, introduce l’argomento considerando l’impressionante incremento di 1.500 volte dell’autismo negli ultimi 20 anni, con passaggio da un caso su 2.500 bambini a un caso su 150 nella popolazione generale.

Una crescita che dovrebbe suscitare notevole allarme e mobilitare più risorse sanitarie di quanto in realtà avvenga, se si pensa quali preoccupazioni desta un aumento del 20-25% della frequenza di malattie oncologiche o cardiovascolari. Una crescita che non si spiega solo con il miglioramento del processo diagnostico, ma suggerisce un’aumentata prevalenza di uno più fattori causali che slatentizzano una predisposizione genetica. Tra i più probabili figurano: carenze nutrizionali, intolleranze alimentari o ipersensibilità, esposizione ambientali a sostanze e agenti infettivi, effetti di onde elettromagnetiche.
Altri elementi sostengono l’ipotesi che molti fattori causali della malattia siano prevenibili e controllabili, per esempio le fluttuazioni di gravità naturalmente osservabili, il fenomeno della reversibilità indotta dalla febbre, la risposta a interventi nutrizionali, l’associazione con la malattia celiaca.
La revisione analizza criticamente molti di questi aspetti.

Bibliografia: Genuis SJ. Is autism reversible? Acta Pædiatrica 2009; DOI:10.1111/j.1651-2227.2009.01495.x
e-mail: sgenuis@ualberta.ca

Sullo stesso numero della rivista è presentata la recensione di due libri dedicati all’autismo, entrambi in lingua inglese e adatti più a professionisti che al grande pubblico. Il primo, Autistic Spectrum Disorders, edito dalla Fondazione Mariani contiene vari capitoli a firma di esperti italiani e riferimenti alla realtà nazionale. Il secondo, Autism – current theories and evidence, è recentissimo ed è inerente a tutti gli aspetti dei disturbi dello spettri autistico, dalle basi molecolari e genetiche fino ai principi di trattamento.

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Belluno: situazione difficile per il sostegno dei ragazzi con disabilità

Pubblicato da Luigi Scarpis su 26 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2626

Bellunopress del 18-10-2009

Linea a luttoLe associazioni dell’ “Area disabilità” appoggiano le iniziative per aumentare gli insegnanti di sostegno

BELLUNO. Il Comitato d’Intesa e le Associazioni che fanno parte dell’ “Area disabilità” sostengono l’azione dei genitori delle scuole medie Nievo di Belluno per sensibilizzare le Istituzioni sul ridotto numero di insegnanti di sostegno in rapporto agli studenti certificata con disabilità presenti nel plesso di Cavarzano. Hanno quindi deciso di prendersi carico delle esigenze delle famiglie esprimendo concretamente la propria solidarietà, tenendosi costantemente aggiornati su eventuali azioni dei genitori interessati. Quindi conoscere i dati e lo stato dell’arte tramite l’Ufficio Scolastico Provinciale, lo sviluppo dei singoli casi segnalati dalle famiglie, supportando eventuali iniziative, anche presso la Regione, in collegamento con la Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) del Veneto. E proprio nell’ ultima riunione del Comitato Tecnico Scuola della Fish, alla presenza di Fish provinciale di Leggi il seguito di questo post »

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Cooperative e imprese private danno lavoro ai disabili psichici

Pubblicato da Luigi Scarpis su 26 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2623

Il Sole 24 Ore del 19-10-2009

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Cooperative e imprese private danno lavoro ai disabili psichici Nelle nuove fattorie scende in campo il sociale. Chiesto l’impegno degli enti locali sul fronte della promozione L’agricoltura come spazio di lavoro in cui ognuno può trovare un ruolo e una responsabilità; il contatto con la natura come strumento terapeutico; la lavorazione di prodotti innovativi da immettere in un mercato che sta cambiando. Sono queste le motivazioni per cui le fattorie sociali stanno conquistando un ruolo sempre maggiore anche nell’ambito dell’inserimento lavorativo e del trattamento terapeutico di chi ha un handicap psichico o soffre di disagio mentale, mettendo insieme lo sviluppo della persona, quello sociale e quello economico. Quante siano queste esperienze è impossibile dirlo con precisione, perché non esiste un vero censimento, ma Alfonso Pascale, presidente della Rete delle fattorie sociali, cita i dati Istat da cui risulta che nel 2003 erano 471 le cooperative sociali di tipo B che svolgevano attività agricole (il 23,7% del totale). In totale davano lavoro a 7.500 soggetti deboli, il 18% dei quali era costituito da Leggi il seguito di questo post »

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