Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Scuola: ricomincia il dramma per gli studenti con disabilità.

Posted by Luigi Scarpis su 4 agosto 2009

Nonostante le promesse e le rassicurazioni, l’anno scolastico  si preannuncia con le “solite” umiliazioni  perpetrate ai danni degli studenti con disabilità e delle  loro famiglie.

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PinocchioCorriere delle Alpi del 01-08-2009

Insegnanti di sostegno: ci sono venti posti in meno «Penalizzati i più deboli»

L’allarme lanciato dalla CISL dopo l’incontro con l’Usp «Non si tiene conto delle richieste del territorio».
Problemi a medie e superiori. Si spera nelle compensazioni

di Paola Dall’Anese

BELLUNO. «Il contingente dei docenti assegnato al sostegno è insufficiente rispetto alle richieste delle scuole». E’ preoccupata Lorella Benvegnù della Cisl scuola, dopo l’incontro svoltosi ieri all’Ufficio scolastico provinciale sull’organico di fatto. «Mancano risorse umane alla scuola, e questo sarà un problema grosso».
«Non è una bella situazione», esordisce Benvegnù, «questa diminuzione di posti (una ventina) rispetto alle certificate esigenze del territorio porterà a un servizio difficile. Rispetto a un aumento del numero degli alunni con handicap abbiamo infatti avuto un decremento dei posti di insegnamento».
«Il problema è che quest’anno le assegnazioni sono state fatte in base al rapporto tra numero degli alunni con handicap e numero della popolazione scolare, penalizzando un settore che invece necessita di un occhio di riguardo», dice Benvegnù. «I tagli mettono in difficoltà non solo l’istruzione, ma anche le fasce pià deboli che andrebbero invece protette».
La preoccupazione della Cisl è anche per le scuole superiori e per le medie. «Il numero degli insegnanti, quest’anno, è stato calcolato sul numero degli alunni e non sul numero delle classi. Rispetto ad un aumento di 4,5 classi (Cortina, Livinallongo, e due alla Nievo per sdoppiamento) l’organico è rimasto fermo all’anno scorso. Anzi, come provincia di Belluno abbiamo dovuto registrare un calo percentuale di posti doppio (-5%) rispetto a quello regionale (-2.5%)». Il problema è ben conosciuto anche dall’Usp che ha promesso che cercherà di sanare il deficit tramite la compensazione con altre province. «Esiste infatti una piccola quota (una trentina di posti) a disposizione della Regione per tutto il Veneto che dovrà essere distribuita per coprire gli eventuali buchi. Ma dubito che queste quote serviranno a sistemare una situazione critica per la provincia».

Il Gazzettino del 01-08-2009

Studenti disabili troppo pochi gli insegnanti di sostegno

ViICENZA. Gli studenti con difficoltà aumentano, ma il numero di insegnanti di sostegno rimane pericolosamente al palo. In provincia sono circa 150 le nuove certificazioni di handicap effettuate dalle Ulss per il prossimo anno scolastico, a fronte di una quindicina di posti in più nell’organico dei docenti di sostegno. Integrazione scolastica a rischio, fa capire Flavio Fogarolo, responsabile per questo settore all’Ufficio scolastico provinciale: «Il rapporto dovrebbe essere un insegnante ogni due alunni disabili. A Vicenza lo superiamo. Ogni anno si aggiungono pochi posti in più, ma di fatto l’organico è bloccato dal 2007». E intanto cresce il numero degli alunni certificati, a ritmo di un 5% ogni anno: l’anno passato in provincia erano il 2,4% della popolazione scolastica (il 2% in tutta Italia).
Sale così a 2.907 il totale degli studenti disabili, iscritti ad ogni ordine e grado di scuola, mentre sono 1.235 i posti di sostegno. Il grosso degli alunni certificati si concentra nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Negli ultimi sette anni l’incremento è del 48 per cento. Per Roberto Tombolato, primario del reparto di Neuropsichiatria Infantile al S. Bortolo «il numero degli affetti da insufficienza mentale si mantiene stabile. Poi c’è una fetta di studenti colpita da disturbi di apprendimento e comportamento. I nostri ambulatori hanno liste d’attesa molto lunghe. ». «L’alto numero delle certificazioni – prosegue il primario – può essere dovuto al fatto che quest’anno per la prima volta nella nostra Ulss a valutare caso per caso è una commissione di cui fa parte anche un’assistente sociale come stabilito dal ministero. Ciò significa che devono essere valutati non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli sociali e ambientali nei quali il ragazzo vive. Nei casi incerti dunque, tale valutazione potrebbe essere determinante per la certificazione di disabilità». Nel frattempo le scuole si arrangiano come possono, spiega Fogarolo: «cerchiamo di garantire sempre il sostegno ai casi più gravi riducendo magari quello ai casi più lievi. Certo, ora le cose si fanno più difficili visto che spariranno le compresenze».

Laura Pilastro

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