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No al vaccino e agli antivirali. La risposta spagnola all’influenza A

Posted by Luigi Scarpis su 5 settembre 2009

http://www.terranews.it/news/2009/09/no-al-vaccino-e-agli-antivirali-la-risposta-spagnola-all’influenza

Inviato da redazione il Sab, 05/09/2009 – 12:18

Beniamino Bonardi

VaccinoAntiPolioPANDEMIA Un documento del massimo organo di rappresentanza dei medici iberici mette in guardia contro «L’epidemia di paura causata da una malattia fantasma». Senza escludere la pressione per forti interessi economici.

I medici spagnoli si dichiarano contrari alla vaccinazione delle persone sane contro l’influenza A. In un proprio documento, l’Organización Médica Colegial (Omc), il massimo organo di rappresentanza dei medici iberici afferma che, «come per gli altri tipi di influenza, la vaccinazione è una misura preventiva parzialmente efficace. Tuttavia, anche se i vaccini sono sicuri, possono comunque avere effetti negativi.

Per questa ragione, il vaccino deve essere somministrato ai gruppi a rischio, indicati dalle autorità sanitarie. I vantaggi di immunizzazione che si possono attendere da un vaccino – si legge ancora nel documento – devono essere sempre superiori ai rischi potenziali, soprattutto per le persone sane, buona parte delle quali non si ammalerà, mentre nel 95 per cento di coloro che si ammaleranno la sintomatologia sarà benigna».

Per i medici spagnoli, sull’influenza A «si sta creando un allarme e un’angoscia esagerati». Il 95 per cento dei casi saranno lievi e si risolveranno entro tre giorni o una settimana, come in qualsiasi altra influenza. «La variante di quest’anno, denominata influenza A, è più contagiosa dell’influenza stagionale ma è senza dubbio più benigna e la sua mortalità minore. Dovranno essere seguite le stesse misure di prevenzione e di cura adottate per l’influenza di ogni anno. Nella maggior parte dei casi i sintomi saranno lievi e passeranno in modo naturale, senza necessità di farmaci e persino di assistenza medica». Quindi, oltre che al vaccino, i medici spagnoli si dichiarano contrari anche all’uso generalizzato dei farmaci antivirali, che «devono essere usati solo nei malati gravi e nei pazienti con patologie croniche importanti, mentre sono certamente inefficaci nei bambini e negli adulti sani. Inoltre, alcuni virus sviluppano una resistenza agli antivirali, limitando l’efficacia del trattamento, che, pertanto, deve essere sempre prescritto dal medico». I medici spagnoli rilevano che i dati provenienti dall’esperienza dell’inverno nei Paesi dell’emisfero meridionale, dove, senza alcun vaccino disponibile, si sono registrati 1.796 morti, indicano che «l’influenza A è una malattia benigna, con minor mortalità dell’influenza di ogni anno ». Infatti, nella solo Spagna, l’influenza stagionale provoca ogni anno tra i 1.500 e i 3.000 decessi. La stessa indicazione viene dagli Stati Uniti, dove ci sono stati circa un milione di contagiati e solo 556 morti. «La differenza dipende da come si risponde: con il panico, la paura e la confusione, come avvenuto in alcuni Paesi, o, come in altri, con normalità, tranquillità, organizzazione ed efficacia, per trattare adeguatamente solo i casi con complicazioni». Il ministro della Sanità spagnolo, Trinidad Jiménez, ha elogiato il documento dell’Omc, che «sta agendo con molta prudenza», riconoscendo che sull’influenza A si sta un po’ esagerando. La dichiarazione del ministro ha fatto seguito ad alcune affermazioni pubbliche del presidente dell’Omc, Juan Jo- sé Rodríguez Sendín, secondo il quale ci troviamo di fronte a «un’epidemia di paura, causata da una malattia fantasma», che si sta combattendo con «risposte esagerate», non escludendo che dietro la pandemia possano esistere «interessi economici e anche politici». Intanto, secondo un sondaggio del settimanale Der Spiegel, solo il 13 per cento è deciso a vaccinarsi contro l’influenza A, mentre il 25 per cento è possibilista. I canadesi che intendono vaccinarsi sono il 45 per cento, secondo un sondaggio condotto da Canadian Press Harris-Decima, quelli che faranno vaccinare i propri figli sono il 56 per cento ma scendono al 35 per cento se il vaccino conterrà adiuvanti.

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