Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Bologna: trenta, trenta, alunni per classe con due o tre “optional”

Posted by Luigi Scarpis su 16 settembre 2009

L'allarme del Comitato delle associazioni dei disabili: ''Più di trenta alunni per classe,con due o tre disabili gravi''. Il 18 settembre
genitori e insegnanti in Piazza Re Enzo con tende e sacchi a pelo per passare la notte

BOLOGNA - Classi sempre più numerose nelle scuole superiori di Bologna,
Linea a luttocon più di 30 alunni per due o più ragazzi con disabilità grave. La
denuncia arriva dal Cad, il Comitato che riunisce alcune delle più
importanti associazioni dei disabili di Bologna (Aias, Apiss, Agfa,
Aniep, Asitoi, Ens e Uic), in concomitanza con il primo giorno di
apertura delle scuole : "All"Itis Majorana di S.Lazzaro -- dice
Fiammetta Colapaoli, portavoce del Cad -- ci sono in una classe ben 31
alunni e un disabile grave, mentre negli istituti professionali di
Bologna (Fioravanti, Rubbiani e l'istituto alberghiero Bartolomeo
Scappi), a fronte di classi che sfiorano i 30 studenti si contano 2 o 3
ragazzi con disabilità. Questo perché la Gelmini ha abrogato la norma
che limitava a 20 il numero degli alunni in un'aula cui fosse presente
un ragazzo disabile, riducendo anche le ore di sostegno. È una vera e
propria lesione del diritto allo studio". L'allarme si aggiunge a quello
del taglio complessivo del personale docente e non docente, che nella
provincia di Bologna raggiunge le 579 unità a fronte di circa 3mila
studenti in più. Ma il Cad annuncia battaglia: "Invitiamo i genitori a
ricorrere al Tar -- continua Colapaoli -- noi siamo pronti ad
appoggiarli dal punto di vista legislativo. Per questo abbiamo diramato
un volantino informativo che parla dell'impossibilità di fare
integrazione in queste condizioni. La sentenza del Tar della Sicilia che
dichiara 'contraria alla Costituzione' l'eliminazione delle deroghe per
classi numerose è il precedente a cui dobbiamo appigliarci". 

L'Assemblea genitori e insegnanti delle scuole di Bologna e provincia,
intanto, ha indetto per venerdì 18 settembre una manifestazione in
Piazza Re Enzo contro i tagli alla scuola della riforma Gelmini. Dopo il
corteo, è prevista una cena e un presidio notturno in Piazza Re Enzo,
con tende per chi vorrà accamparsi. "L'assenza delle compresenze ha
danneggiato anche i ragazzi con disabilità -- dice Romana Veronesi,
maestra della scuola elementare Scandellara di Bologna e che fa parte
dell'Assemblea -- senza contare che spesso si chiede all'insegnante di
sostegno di fare da supplente all'insegnante di ruolo in un'altra
classe, minando così il diritto allo studio del disabile. Questo non è
tollerabile". Anche le associazioni dei disabili esprimono
preoccupazione: "La contrazione dei servizi scolastici -- dice Roberto
Alvisi dell'Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) --
obbliga chi ne usufruisce a percorsi di guerra. Non abbiamo ancora
ricevuto segnalazioni specifiche, ma siamo pronti a qualsiasi
evenienza". Nel frattempo, il Comune di Bologna interviene con alcune
misure "salva-scuola", prendendo provvedimenti "sugli aspetti specifici
che gli istituti ci hanno richiesto" dice Simona Lembi, assessore
comunale all'istruzione, come il sostegno "all'ingresso e all'uscita"
dei ragazzi dalle scuole. (Gianluca Mezzofiore)

© Copyright Redattore Sociale
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