Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Diminuiscono gli insegnanti di sostegno

Posted by Luigi Scarpis su 16 settembre 2009

La Nuova Sardegna del 15-09-2009

Linea a luttoDiminuiscono gli insegnanti di sostegno

Con la riforma Gelmini brutte notizie per i bambini e i ragazzi disabili iscritti agli istituti dell’obbligo
Una doccia fredda per le famiglie: «Il diritto allo studio è ormai un optional»
Valanga di proteste e presto inizia la mobilitazione

IGLESIAS. Sono un centinaio (precisamente 92), tra bambini e ragazzi, i disabili iscritti negli istituti cittadini ma da quest’anno saranno appena 52 gli insegnanti di sostegno che si occuperanno di loro: un rapporto di uno a due che non permetterà un lavoro ottimale, spiegano genitori e docenti coinvolti, per il ragazzo e per chi gli sta attorno.
Una novità che è stata accolta come una sorta di doccia fredda. Questa situazione è la novità introdotta in un ambito particolare e delicato dalla riforma scolastica varata dal Governo nazionale, ed è stato il tema dell’incontro dibattito di venerdì scorso all’Archivio storico di via delle Carceri, organizzato dall’associazione Amici della vita e al quale hanno partecipato rappresentanti scolastici e genitori, amministratori e altri cittadini direttamente o indirettamente coinvolti. Questa nel dettaglio è la situazione in città: tra scuole materne ed elementari sono 28 i bambini disabili e appena 15 gli insegnanti di sostegno, 18 e 11 i numeri che riguardano le scuole medie. Passando dalle scuole dell’obbligo agli istituti superiori complessivamente il rapporto è di 49 ragazzi diversamente abili contro 26 insegnanti. Soltanto dieci studenti hanno il «privilegio» – per così dire – di un insegnante di sostegno dedicato, gli altri 85 in compartecipazione. Problema che si aggiunge alla fuoriuscita dal sistema scolastico di molti precari con conseguente difficoltà ad organizzare l’orario scolastico secondo le esigenze della didattica.
«Nelle scuole elementari della nostra città – spiegano i responsabili dell’associazione Amici della vita – 13 bambini che lo scorso anno scolastico avevano l’insegnante di sostegno in rapporto 1/1 avranno dal 17 settembre 1/2 insegnante con prevedibili conseguenze didattiche nella classe, nell’istituto, nella famiglia ma anche nella comunità che alimenterà una costante forza centrifuga espulsiva del più fragile. I progetti e le speranze delle famiglie che convivono con la disabilità si sono dissolti di fronte alle recenti iniziative del Governo in materia scolastica – conclude il documento redatto al termine della riunione – Il diritto allo studio ma più in generale il diritto a sperare in una esistenza il più possibile normale sono fuori da ogni prospettiva, nonostante i continui richiami a favore dell’inclusione scolastica dei Disabili delle Nazioni Unite dei numerosi organismi internazionali».
I numerosi interventi durante il dibattito hanno segnalato il contrasto tra gli operatori che vivono la scuola – si legge nel resoconto della serata – e sopperiscono a carenze e tagli, e «l’indolenza del legislatore spesso distante e incurante della realtà, sensibile unicamente ai bilanci».
Ma anche in generale il «disorientamento della scuola, che subisce un ridimensionamento mentre avverte la responsabilità di offrire un servizio che deve essere, comunque, adeguato alle necessità della comunità».

di Laura Sanna

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: