Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Vicenza:alunni senza insegnanti

Posted by Luigi Scarpis su 16 settembre 2009

Gli insegnanti rifiutano il posto:  normativa da rifare!!!! Chi ci rimette, come al solito, sono i ragazzi.

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Linea a luttoCorriere del Veneto del 11-09-2009

Insegnanti di sostegno, duecento cattedre vuote

Alle elementari Sono in 14 hanno accettato

VICENZA – Si aprono le scuole, arrivano gli alunni e li accolgono i presidi. Peccato che diversi bambini disabili non vedano arrivare anche la loro maestra di sostegno. Una scena che si ripeterà da lunedì in varie scuole elementari vicentine, dato che sono state rifiutate 166 cattedre inter edi sostegno e una quarantina di spezzoni (ovvero posti con un orario minore a quello intero). Il dato è emerso ieri, quando solo 14 insegnanti abilitati al sostegno si sono presentati alle nomine convocate dal provveditorato per l’incarico annuale. Si tratta di precari, docenti che oltre alla provincia di residenza avevano indicato anche Vicenza dove avrebbero voluto lavorare. Dopo una prima nomina, però, in cui sono stati assegnati i posti di sostegno a insegnanti specializzati «locali», si è provveduto ieri a dare la possibilità a personale proveniente da altre province di scegliere in quale delle scuole disponibili andare ad insegnare. Su 180 posti interi, ne sono stati coperti solamente 14. Ed ecco che molti istituti primari cominceranno le lezioni senza maestri di sostegno ad affiancare quegli alunni con handicap certificato dall’Usl. Secondo i dati delle preiscrizioni, su un totale di 42.415 alunni, i disabili certificati sono 1032. Toccherà ai presidi da lunedì in poi sfogliare le graduatorie d’istituto e contattare supplenti disponibili per coprire i posti vacanti. «Chi, tra i docenti di ruolo, ha ottenuto il distaccamento in altre realtà più vicine a casa – spiega Doriano Zordan, segretario provinciale dello Snals –, l’ha saputo solo da poco, per cui quei posti si sono liberati all’ultimo momento. Questo ha prodotto una penalizzazione per i precari locali che non sapevano degli ulteriori posti liberi e che così hanno scelto cattedre anche distanti dalla loro abitazione. La seconda tornata di nomine, poi, è andata quasi deserta, perché gli aventi diritto o avevano già trovato posto nella loro provincia di provenienza o hanno rinunciato a venire in una realtà lontana. Le norme sono talmente complesse che i precari della scuola sono penalizzati non solo dai tagli, ma anche da un sistema macchinoso».

Elfrida Ragazzo

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