Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Rispetto per i disabili? No, solo delle contestazioni dei genitori…

Posted by Luigi Scarpis su 18 settembre 2009

Redattore Sociale del 18-09-2009

Teramo, la proteste di famiglie e associazioni di disabili evita la soppressione di una classe

Linea a lutto

Novantadue ragazzi, di cui 5 disabili rischiavano di cominciare l’anno divisi in tre classi da 30 alunni nella scuola media di Atri. Grazie alla protesta dei genitori e dell’associazione Aiutabile riconfermata la quarta sezione

TERAMO – Novantadue ragazzi, tra cui 5 giovani disabili, iscritti alla prima media della scuola media di Atri, paese in provincia di Teramo, rischiavano di cominciare l’anno divisi in tre classi da 30 alunni. Solo grazie alla mobilitazione dei genitori e dell’associazione Aiutabile si è riusciti ad evitare la possibilità concreta di non avere la quarta sezione per l’anno scolastico 2009/2010, con il relativo enorme disagio che ne sarebbe derivato per tutti gli alunni e soprattutto per i disabili tra i quali una ragazza non vedente costretta su una sedia a rotelle. La soppressione di una classe era stata presa in considerazione i mesi precedenti la chiusura dell’anno scolastico a causa dei tagli effettuati dal ministero. Ma i genitori degli alunni assieme all’associazione Aiutabile, nata per sostenere i diritti dei disabili, hanno scritto una lettera inviata al ministro Gelmini, all’ufficio scolastico provinciale di Teramo e all’ufficio scolastico regionale all’Aquila. Non solo: ad agosto hanno redatto un documento firmato da tutti i genitori dei 92 alunni, in cui si chiedeva il rispetto del diritto allo studio e il mantenimento della quarta sezione.

TERAMO. Finalmente è arrivata la comunicazione che ha riconfermato anche per quest’anno tutte e quattro le classi della prima media, portando così alla conclusione positiva di una vicenda che aveva fatto preoccupare non poco le famiglie. “Un’altra battaglia vinta – ha sottolineato il presidente dell’associazione, Concezio del Principio -. Ma nello stesso tempo siamo rammaricati nel dover annoverare ancora una volta un atteggiamento di superficialità mista a indifferenza: su queste tematiche ci piacerebbe registrare invece interventi, contributi, solidarietà e sensibilizzazioni da parte di tutte le istituzioni, di tute le realtà associative locali. Invece sembra che le urla di aiuto dei ragazzi disabili e dei loro genitori non siano ascoltati dalla società civile. Pertanto auspichiamo, da questo momento, un cambio di rotta e un sostegno vero e massiccio da parte di chiunque ritenga essere sensibile alla questione dei diritti umani in generale e dei bambini disabili in particolare. Il nostro movimento si associa alla battaglia delle tante famiglie a sostegno dei diritti per i loro figli”. (lc)

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