Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Livorno: bimbi senza insegnanti di sostegno…

Posted by Luigi Scarpis su 25 settembre 2009

 

Certi della fondatezza delle parole del Ministro e della serietà del comunicato del MIUR,  siamo quindi  assilati da alcuni dubbi:

di quale sQuola staranno parlando? Non certo della sQuola italiana….

Preso atto che, stando alle dichiarazioni,  gli insegnanti di sostegno non sono diminuiti, anzi, sono aumentati,  i bambini hanno tutti il sostegno, dove sono tutti questi insegnanti, dove li avranno spediti? Forse si sono persi, smarriti? Forse li hanno inviati  in qualche  missione segreta? Sono stati rapiti dai marziani e ancora non hanno chiesto il riscatto?

Forse qualcuno dovrebbe fare una denuncia ai Carabinieri per la scomparsa degli insegnanti di sostegno.

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Il Tirreno del 24-09-2009

Bimbi senza insegnanti di sostegno

Linea a luttoMa l’escamotage si scontra con i tagli del monte ore. L’unica soluzione è il ricorso ai precari. A Pieve una cinquantina di alunni vengono seguiti da altri docenti. Protesta dei genitori che minacciano azioni contro il Provveditorato PIEVE A NIEVOLE. “Disabilandia” arriva anche a Pieve a Nievole. Il comitato spontaneo di genitori sorto a Livorno per difendere il diritto allo studio dei bambini diversamente abili, che si è guadagnato un ruolo di primo piano negli ultimi giorni sulla ribalta mediatica regionale, è stato contattato da un gruppo di papà e mamme dell’istituto comprensivo Galileo Galilei attraverso il sito internet del Tirreno. I genitori labronici sono già pronti, infatti, a presentare ricorsi d’urgenza contro i tagli di insegnanti di sostegno delle scuole. Nel mirino, l’ufficio scolastico regionale e il ministero. Su questa scia, un drappello di genitori ha deciso di rivolgersi a loro per coordinare iniziative di protesta congiunte. Senza escludere le vie legali. Meno ore per i bimbi. A Pieve, i ragazzi certificati sono una cinquantina. E anche qui, come nella città della costa tirrenica, si è verificata una riduzione della copertura del monte ore concesso a ciascun bimbo fino allo scorso anno scolastico. Una delegazione di genitori, ieri mattina, si è recata in presidenza a reclamare ancora una volta. E minacciando di portare il proprio malcontento in Provveditorato e all’ufficio scolastico regionale. «Per tutta l’estate – spiega la vicaria Lucia Giachini – abbiamo lavorato per andare incontro alle esigenze delle famiglie e degli studenti, cercando di garantire come sempre una copertura quasi totale. Ma il meccanismo è complesso. In pratica, nonostante sia la commissione H a inoltrare la richiesta delle ore di sostegno per ciascun bambino, in realtà alla fine il ministero, nel concedere le cattedre, applica la normativa che, addirittura, parla di rapporto di un insegnante ogni 4 alunni. Grazie a una deroga, viene concesso un docente ogni due studenti. Di conseguenza, diventa impossibile assegnare un insegnante a uno scolaro per 18 ore. Insomma, le richieste del gruppo H sono praticamente inconciliabili con i regolamenti ministeriali. Per noi il sostegno è un fiore all’occhiello, una priorità assoluta. Per questo, fino all’anno scorso, abbiamo attuato una strategia particolare, mettendo un monte orario settimanale a disposizione esclusiva dei portatori di handicap. Utilizzavamo, cioè, insegnanti del corpo docenti che completavano la cattedra seguendo, in orario curriculare, i diversamente abili. Con i nuovi tagli sopraggiunti, purtroppo non è più possibile attuare questo progetto perché le ore aggiuntive sono venute a mancare. Però, vi assicuro, facciamo il massimo. Anche il Comune, da parte sua, contribuisce annualmente. Comprendiamo i genitori e accogliamo le loro lamentele. Ma non possiamo fare altro». Cattedre scoperte. A Pieve, come in altre realtà scolastiche, si pone anche il problema del mancato completamento delle assegnazioni di cattedre destinate al sostegno. «Ma i ragazzi diversamente abili – assicura la professoressa Giachini – in attesa delle nomine definitive, sono seguiti dagli altri docenti di ruolo per le varie aree disciplinari. Nelle nelle prime due settimane abbiamo attuato soltanto l’orario anti meridiano. A partire dalla prossima, con l’entrata in funzione di tempo pieno e rientri, siamo pronti a pagare gli straordinari ai docenti che dovranno temporaneamente svolgere l’attività di sostegno. In ogni caso procederemo a convocare a oltranza i precari presenti in graduatoria, fino a quando non avremo colmato ogni singola lacuna».

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