Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

DISABILANDIA…

Posted by Luigi Scarpis su 26 settembre 2009

Il Tirreno del 24-09-2009

Bimbi senza insegnanti di sostegno

Linea a luttoMa l’escamotage si scontra con i tagli del monte ore. L’unica soluzione è il ricorso ai precari.
A Pieve una cinquantina di alunni vengono seguiti da altri docenti.
Protesta dei genitori che minacciano azioni contro il Provveditorato

PIEVE A NIEVOLE. “Disabilandia” arriva anche a Pieve a Nievole. Il comitato spontaneo di genitori sorto a Livorno per difendere il diritto allo studio dei bambini diversamente abili, che si è guadagnato un ruolo di primo piano negli ultimi giorni sulla ribalta mediatica regionale, è stato contattato da un gruppo di papà e mamme dell’istituto comprensivo Galileo Galilei attraverso il sito internet del Tirreno.
I genitori labronici sono già pronti, infatti, a presentare ricorsi d’urgenza contro i tagli di insegnanti di sostegno delle scuole. Nel mirino, l’ufficio scolastico regionale e il ministero.
Su questa scia, un drappello di genitori ha deciso di rivolgersi a loro per coordinare iniziative di protesta congiunte. Senza escludere le vie legali.
Meno ore per i bimbi. A Pieve, i ragazzi certificati sono una cinquantina. E anche qui, come nella città della costa tirrenica, si è verificata una riduzione della copertura del monte ore concesso a ciascun bimbo fino allo scorso anno scolastico. Una delegazione di genitori, ieri mattina, si è recata in presidenza a reclamare ancora una volta. E minacciando di portare il proprio malcontento in Provveditorato e all’ufficio scolastico regionale.
«Per tutta l’estate – spiega la vicaria Lucia Giachini – abbiamo lavorato per andare incontro alle esigenze delle famiglie e degli studenti, cercando di garantire come sempre una copertura quasi totale. Ma il meccanismo è complesso. In pratica, nonostante sia la commissione H a inoltrare la richiesta delle ore di sostegno per ciascun bambino, in realtà alla fine il ministero, nel concedere le cattedre, applica la normativa che, addirittura, parla di rapporto di un insegnante ogni 4 alunni. Grazie a una deroga, viene concesso un docente ogni due studenti. Di conseguenza, diventa impossibile assegnare un insegnante a uno scolaro per 18 ore. Insomma, le richieste del gruppo H sono praticamente inconciliabili con i regolamenti ministeriali. Per noi il sostegno è un fiore all’occhiello, una priorità assoluta. Per questo, fino all’anno scorso, abbiamo attuato una strategia particolare, mettendo un monte orario settimanale a disposizione esclusiva dei portatori di handicap. Utilizzavamo, cioè, insegnanti del corpo docenti che completavano la cattedra seguendo, in orario curriculare, i diversamente abili. Con i nuovi tagli sopraggiunti, purtroppo non è più possibile attuare questo progetto perché le ore aggiuntive sono venute a mancare. Però, vi assicuro, facciamo il massimo. Anche il Comune, da parte sua, contribuisce annualmente. Comprendiamo i genitori e accogliamo le loro lamentele. Ma non possiamo fare altro».
Cattedre scoperte. A Pieve, come in altre realtà scolastiche, si pone anche il problema del mancato completamento delle assegnazioni di cattedre destinate al sostegno.
«Ma i ragazzi diversamente abili – assicura la professoressa Giachini – in attesa delle nomine definitive, sono seguiti dagli altri docenti di ruolo per le varie aree disciplinari. Nelle nelle prime due settimane abbiamo attuato soltanto l’orario anti meridiano. A partire dalla prossima, con l’entrata in funzione di tempo pieno e rientri, siamo pronti a pagare gli straordinari ai docenti che dovranno temporaneamente svolgere l’attività di sostegno. In ogni caso procederemo a convocare a oltranza i precari presenti in graduatoria, fino a quando non avremo colmato ogni singola lacuna».

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Una Risposta to “DISABILANDIA…”

  1. Paola Tolino said

    Mi chiamo Paola Tolino e sono genitore di un bambino affetto da disprassia dell’età evolutiva. Il mio bambino ha necessità dell’insegnante di sostegno in quanto non parla e non ha ancora autonomia nel controllo minzionale. Per quest’ultimo problema fortunatamente, rispetto ad altre situazioni più gravi, ha un’assistenza personale di 10 ore settimanali, ma le ore di sostegno dallo scorso anno sono state diminuite da 11h a 8h ore settimanali, per permettere a tutti i bambini dell’Istituto che sono in aumento, di usufruire in maniera più o meno equa dell’insegnante di sostegno. Vorrei anch’io protestare per via legali e magari mettermi in contatto con altre famiglie della provincia di Latina se se potete aiutarmi per saperne di più come muovermi, anche se adesso forse è troppo tardi per qualsiasi azione, ma magari per l’anno prossimo per vedermi ancora ridotte le ore di sostegno. Grazie

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