Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Meglio tardi che mai?

Posted by Luigi Scarpis su 30 settembre 2009

Il ministero della Pubblica istruzione accoglie la richiesta della Fish e invita gli uffici scolastici regionali a esaminare i casi di classi sovraffollate (più di trenta alunni) con tre o quattro disabili ognuna

cavandolicopierml7ROMA — Una nota ministeriale rivolta agli uffici scolastici regionali per raccomandare “di seguire con la dovuta attenzione” i casi di classi “con numero di alunni disabili che andrebbe al di là della normativa vigente” per intervenire prontamente “in rapporto alle specifiche situazioni”.

È questa la risposta del ministero per la Pubblica istruzione al comunicato stampa della Fish, la Federazione italiana per il superamento dell’handicap, che esprimeva preoccupazione per la presenza di “classi formate da più di trenta alunni con al loro interno sino a tre o quattro alunni con disabilità”, paventando il rischio di un “massiccio ricorso alla magistratura da parte dei genitori” di questi alunni.

Questo perché gli uffici scolastici, interpellati dalle famiglie di studenti “colpiti” dal sovraffollamento, avrebbero risposto con “l’affermazione di una supposta impossibilità ad agire diversamente”, smentendo il decreto legge n.81 del 2009 e la circolare ministeriale n.169, sempre del 2009, sulla costituzione delle classi e gli organici di diritto. La nota propone anche al capo del Dipartimento per l’istruzione e al direttore generale del personale della scuola un eventuale monitoraggio sulla formazione delle classi, “teso ad accertare l’effettiva consistenza del fenomeno segnalato”.

“Questa nota è in linea con le linee-guida ministeriali diramate il 4 agosto — commenta Salvatore Nocera, vice-presidente della Fish — che meritano una maggiore diffusione anche per contrastare assurde prassi attivate dall’amministrazione scolastica per motivi di tagli alla spesa.

In un momento di grande disorientamento determinato da queste prassi, la nota stimola le famiglie ed i docenti a segnalare ai rispettivi uffici scolastici regionali e all’indirizzo e-mail del ministero tutti i casi di classi anomale che — conclude — danneggiano la qualità dell’integrazione scolastica”. (Gianluca Mezzofiore)

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