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Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Continuità scolastica: le colpe e le responsabilità dei Sindacati.

Posted by Luigi Scarpis su 1 ottobre 2009

Continuità scolastica: i diritti degli insegnanti  vengono prima dei diritti dei ragazzi per i quali sono stati assunti. Alla faccia dell’integrazione, della continuità scolastica, degli interessi dei ragazzi. Assurdo ma vero.

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Il Giorno del 01-10-2009

«Mia figlia discriminata» Le vicissitudini scolastiche di una ragazzina autistica. Cambia ancora l’insegnante di Paride Dioli

SONDRIO. Una ragazza autistica di 11 anni si vede cambiata, per l’ennesima volta, l’insegnante di sostegno solo perché un sindacato autonomo della scuola si oppone al fatto che la docente possa continuare a seguirla. Accade a Caiolo, a pochi chilometri dal capoluogo, nonostante il parere favorevole dei dirigenti scolastici di Sondrio e di Ponte dove l’insegnante è assunta, nonostante le raccomandazioni dell’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale ) che chiede da anni la «continuità educativa» per i bambini autistici, e nonostante le richieste pressanti e disperate della famiglia. Nonostante tutto questo, la ragazzina, che quest’anno frequenta la quinta elementare, ha una nuova insegnante di sostegno per motivi che risultano incomprensibili alla famiglia. Dalla scuola materna alla quinta elementare l’alunna ha cambiato ben cinque maestre, decisamente un po’ troppe soprattutto per un caso di autismo come il suo. Una nuova insegnante significa, ogni volta, un nuovo trauma, dal quale la bambina fa fatica a riprendersi. «Qualcuno mi deve spiegare perché non può avere ancora la stessa insegnante – chiede con forza la mamma, Giusy Valentini – dato che c’è stata la disponibilità della maestra per il quarto e il quinto anno e quest’anno mia figlia ripeterà la quinta classe perché non riteniamo sia ancora pronta per la scuola media. Una disponibilità manifestata sia dal dirigente scolastico Carlo Zanesi, che ha seguito il caso in tutti questi anni, ma anche del dirigente di Ponte Valtellina, Gianluigi Quagelli, dove l’insegnante è assunta». «È loro convinzione – continua la mamma dell’alunna – che il modo migliore per aiutare mia figlia sia quello di dare una continuità educativa, anche perché il medico specialista che la segue, un luminare a livello internazionale, aveva dato indicazioni precise alla stessa insegnante che stava seguendo. I due dirigenti si sono consultati e si sono trovati d’accordo. Sembrava che tutto andasse per il meglio, ma poi c’è stata l’opposizione di un sindacato autonomo che dice che ciò non si può fare. Non mi hanno detto in base a quale norma di legge si decide tutto questo e così mi sono ritrovata una nuova insegnante, pur brava e preparata, ma per mia figlia è un nuovo trauma da affrontare in una situazione già particolarmente difficile».

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