Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Ricorso in massa davanti al TAR

Posted by Luigi Scarpis su 7 ottobre 2009

La Nazione del 06-10-2009

La battaglia di «Disabilandia» Ricorso in massa davanti al TAR

Linea a luttoRidotti gli insegnanti di sostegno: cinquanta famiglie si organizzano
L’assemblea alle scuole Benci che ha siglato la nascita del «Comitato Disabilandia» contro i tagli all’insegnamento di sostegno

LIVORNO. E’ nato il «Comitato disabilandia» che riunisce per ora cinquanta famiglie di alunni disabili di ogni ordine di scuola, dalle materne alle superiori, che a Livorno e provincia sono 1087. Di norma hanno diritto al sostegno scolastico con rapporto di uno ad uno alunno-insegnante, ma da noi è di un insegnate per due alunni. L’elementare Benci, una realtà modello’ per gli alunni diversamente abili, ha ospitato il neonato Comitato che ha annunciato «battaglia dura» per «far valere il diritto dei nostri figli all’istruzione e all’integrazione scolastica sancito dalla legge 104 che non viene rispettata». Questo avviene «privando i nostri figli di parte delle ore di sostegno. Un male però che si trascina da anni e che si è accentuato quest’anno con gli ulteriori tagli ai bilanci della pubblica istruzione e con l’eliminazione alle elementari della compresenza di più di un insegnate per classe». In pentola bolle il ricorso collettivo al Tar. Ma ci sono famiglie che intanto si sono già rivolte ai legali per far valere il diritto dei figli al sostegno dovuto. «Io stessa ho dovuto chiedere l’intervento di un legale di fiducia dice Sandra Biasci, presidente del Comitato perché mio figlio che frequenta l’elementare Carducci, con diagnosi di autismo, potesse veder garantito il suo diritto al sostegno scolastico. Delle 22 ore che gli spettano ne ha ottenute 15 per ora. Di qui l’azione legale contro il dirigente scolastico, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale e il ministero dell’istruzione». Claudia Leone Simoncini, vice presidente del Comitato, ha un bimbo alla materna Pestalozzi dove può contare «su 18 ore di sostegno e due volte la settimana frequenta l’Istituto Stella Maris. Ma anche io ho intrapreso l’azione legale. E chi non se lo può permettere non ha armi per combattere». Non solo: «Certi dirigenti scolastici aggiunge fanno capire che facendo così danneggiano le altre famiglie perché per dare a loro il sostegno che reclamano per i propri figli, ne privanoe gli altri altrettanto bisognosi perché la coperta, si sa, è corta». Donatella Inverso si definisce fortunata prerché il figlio «alla elementare D’Azeglio ha 22 ore di sostegno in un rapporto di uno ad uno con l’insegnante che lo aiuta. Ma sono un’eccezione». Rosetta Cataldo ha un bimbo con disabilità medio-grave ed a ha avuto una brutta sorpresa: «Da 18 ore di sostegno è passato quest’anno a 9 ore alla media Marcacci di Stagno». Il Comitato ha ottenuto udienza a fine mese dal vescovo Giusti e stamani sarà ascoltato nella seduta congiunta della III e VII commissione consiliare in Comune, mentre è in attesa di un appuntamento dal prefetto. Per contattare il Comitato,rivolgersi a Sandra Biasci (tel. 328-083 56 06) e tra breve sarà attivo anche un sito internet http://www.disabilandia.it.

Monica Dolciotti

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