Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Vicenza:un intervento di altissima civilità sociale. Un esempio da seguire

Posted by Luigi Scarpis su 15 ottobre 2009

12_17_gdv_f1_394_mediumÈ pronta la casa dei primi 4 disabili

VILLAVERLA.

Consegnate le chiavi di un progetto che è ben più ampio Saranno cinque i “gruppi appartamento” realizzati nell’Alto Vicentino per 20 portatori d’handicap lievi

12/10/2009

Presenti numerose autorità alla cerimonia di consegna ufficiale della prima casa a quattro persone disabili, fra gli altri l’intera amministrazione comunale guidata da Egidio Bicego,.l’assessore Costantino Toniolo per la Provincia, Alberto Leoni per l’Ulss 4, Serena Todescato Serblin per la Fondazione Cariverona, il presidente della “Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità della Vita” Michele Negri, il presidente della Conferenza dei sindaci Alto Vicentino Alberto Toldo. Dopo la messa in Piazza delle Fornaci, celebrata dal parroco don Silvio Borsin e animata da un coro di giovani accompagnato dalle chitarre, ci sono stati i discorsi ufficiali. Il compito di illustrare il progetto “Le chiavi di casa” è toccato a Franco Balzi, responsabile della Cooperativa Verlata di Villaverla. É la risposta alle preoccupazioni di chi ha figli con handicap e che si chiede cosa accadrà quando i familiari non potranno più occuparsene. Si risponde a questo bisogno, dando una casa a persone disabili in un contesto dignitoso e adeguato. È un progetto decisamente innovativo, che prevede di realizzare nell’Alto Vicentino cinque “gruppi appartamento” per venti disabili lievi (la “casa di Piero” a Villaverla è la prima, a mesi ce ne sarà una a Santorso) e due nuove strutture per venti disabili gravi; infine, altri trenta disabili lievi usufruiranno di assistenza domiciliare, vivendo a casa propria o in strutture apposite. L’impegno finanziario è di circa otto milioni di euro, da spalmare in cinque anni, fino al completamento del progetto. Sembra una cifra astronomica, da far venire i brividi, ma non è un traguardo irraggiungibile: 4 milioni dovrebbero arrivare da Enti pubblici attraverso linee di finanziamento ordinari; altri due sono stati richiesti alla Fondazione Cariverona (che ha versato anche i 700 mila euro per le prime realizzazioni); gli altri due dovrebbero arrivare dalla campagna di raccolta fondi, che si è già attivata con la disponibilità di famiglie, amministratori comunali e cooperative sociali.

Pieraldo Ferracin

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