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Ore di sostegno a scuola: Tar sospende provvedimenti impugnati

Posted by Luigi Scarpis su 27 ottobre 2009

cavandolicopierml7Press-IN anno I / n. 2650

Sardegna Oggi del 22-10-2009

Ore di sostegno a scuola: Tar sospende provvedimenti impugnati

Prima piccola vittoria per i ragazzi con disabilità e le loro famiglie che quest’’anno hanno ricorso contro il Ministro dell’’Istruzione per vedere riconosciuto il loro diritto allo studio: è stata depositata l’’Ordinanza del Tar di Cagliari che in via cautelare accoglie la sospensiva dei provvedimenti impugnati nel ricorso effettuato dalle famiglie dei 6 alunni con disabilità cui è stato attribuito un rapporto di sostegno inferiore a quello richiesto.

CAGLIARI – Depositata ieri l’’ordinanza del tribunale amministrativo di Cagliari che accoglie la richiesta di sospensiva delle famiglie dei bambini con disabilità che chiedevano l’insegnante di sostegno. “E’ una battaglia vinta per tutti i nostri figli –- commenta il Presidente ABC Luisanna Loddo –- ancora una volta i tribunali danno ragione alle famiglie: il diritto allo studio non è vincolato alla spesa pubblica”. La trattazione del merito della causa pubblica è stata fissata per l’udienza del 14 aprile 2010. Il 4 novembre (data tra l’’altro prevista per la presentazione degli ulteriori ricorsi a Cagliari) L’associazione bambini cerebrolesi è stata convocata a Roma per la Consulta dell’’Osservatorio sull’’integrazione Scolastica Ministeriale (di cui faccia parte dal 2000). “ in quell’occasione – dice – Francesca Palmas, responsabile scuole Abc -– avremo modo di sostenere ulteriormente le ragioni delle famiglie, confermate anche in sede giudiziaria ormai da 5 anni, contro una politica dei tagli che rischia di far fare passi indietro all’’integrazione scolastica e alla scuola nel suo insieme Finora il Tar di Cagliari ha emesso ieri ben sei ordinanze cautelative contro il Ministero dell’Istruzione, guidato da Mariastella Gelmini, accogliendo i loro ricorsi aventi come oggetto il taglio delle ore degli insegnanti di sostegno stabiliti in base all’attuazione della riforma. Si tratta di sei bambini con disabilità delle scuole di Decimomannu, Carbonia, Selargius, Quartu S.Elena, Villasalto e di una scuola Media di Alghero, difesi dall’avvocato Giuseppe Andreozzi e sostenuti dall’ABC Sardegna – che hanno vinto la prima battaglia per il riconoscimento del rapporto 1 a 1 dell’insegnante di sostegno, ridotto invece a causa della riforma che impone il rapporto medio di 1 insegnante ogni 2 studenti, a prescindere dalla diagnosi che lo staff medico fa individualmente per ogni bambini. “La battaglia non finisce qui – dichiara Marco Espa che in Consiglio Regionale è stato il primo firmatario della mozione contro l’applicazione della riforma Gelmini in Sardegna – riportiamo l’argomento nel Consiglio Regionale di via Roma, l’assessore regionale Baire tenga conto dei pronunciamenti dei tribunali e non si faccia ordinare da Roma le linee di attuazione di una riforma che fa acqua chiaramente da tutte le parti. Difenda gli alunni con disabilità sardi, anche quelli che non hanno i soldi e la forza di ricorrere ai Tar, evitando che le famiglie, già duramente impegnate nella loro vita, si debbano sobbarcare centinaia di ricorsi e di giudizi che, seppur potenzialmente vincenti, sono un forte carico emotivo e psicologico che non mi sembra degno di una nazione civile caricare sulle famiglie che difendono i diritti dei loro bambini con disabilità”.

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La Nuova Sardegna del 24-10-2009

Gelmini sconfitta davanti al Tar …

Per ogni studente disabile un singolo docente di sostegno. Soddisfatti i genitori, le dirigenti dell’Associazione per la difesa dei bambini cerebrolesi e il consigliere regionale Marco Espa (Pd)

SASSARI.

Handicap a scuola: prima vittoria degli studenti disabili e dei loro genitori nella battaglia di fronte al Tar di Cagliari. Sconfitta Mariastella Gelmini. In via sospensiva il Tribunale amministrativo ha bloccato i provvedimenti che escludevano l’assistenza in un rapporto 1 a 1 tra alunno e insegnante di sostegno. Disposizioni ministeriali avevano infatti minato questo diritto all’aiuto diretto e individuale in parecchi casi. E, per quanto riguarda i ricorsi, in 6 situazioni: ad Alghero, Decimo, Carbonia, Selargius, Quartu, Villasalto.
Ora l’idoneità del sostegno dovrà venire ripristinata. Nel frattempo le famiglie discriminate sono pronte a chiedere «un risarcimento dei danni esistenziali». Ma i giudici decideranno nel merito solo in aprile. Per il 4 novembre l’Abc, Associazione per la difesa dei bambini cerobrolesi, è stata intanto convocata a Roma: incontro con la Consulta ministeriale proprio su questi temi.
Soddisfazione per le decisioni del Tar viene espressa dalle dirigenti dell’Abc Sardegna Francesca Palmas e Luisanna Loddo, oltre che dall’avvocato che segue la causa, Giuseppe Andreozzi.
«L’importante successo conseguito» è inoltre messo in rilievo dal consigliere regionale del Pd Marco Espa: «Si ritorna a uno stato di legalità nei confronti degli alunni più bistrattati dallo Stato, a cui si voleva togliere anche il diritto all’istruzione e all’integrazione».
L’ultima clamorosa polemica sull’assistenza negata ai portatori di handicap aveva riguardato un caso differente, poi preso in esame dall’Ufficio scolastico regionale: a Villacidro 6 studenti disabili in una sola classe formata in tutto da 23 iscritti e 5 in un’altra. (pgp)

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