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Insegnanti sostegno, contro i tagli Gelmini già vinti 25 ricorsi

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

CAGLIARI. Sale a quota venticinque il numero di ricorsi vinti dalle famiglie degli alunni disabili contro i tagli imposti dal governo agli organici degli insegnanti di sostegno.

Muravera, Quartu, Decimonannu, Villasalto, Selargius, Iglesias, Cagliari, e Alghero sono i centri dove i ragazzi delle scuole dell’obbligo ora potranno avere un insegnante di sostegno con l’orario completo. Erano sei le ordinanze del mese scorso, ora sono quadruplicate. Il Tar boccia ancora il ministro Mariastella Gelmini. Le istanze, presentate dagli avvocati Riccardo Caboni e da Giuseppe Andreozzi, che hanno rappresentato le famiglie sarde in questa battaglia fatta davanti al Tribunale amministrativo regionale, sono state accolte in pieno. Luca, Pietro, Andrea, Paolo, (i nomi sono di fantasia), e altri alunni che come loro hanno frequentato questi primi mesi di scuola con un’istruzione a metà, potranno avere un percorso formativo adeguato. Le 25 storie sono molto simili tra loro: i ragazzi che fino all’anno scorso avevano un insegnante di sostegno per 18 ore, con la riforma del governo e i tagli sul personale docente, non hanno avuto un inizio d’anno scolastico come si aspettavano. Nove ore di sostegno a fronte dell’orario completo. Le famiglie, molte appoggiate dall’Abc Sardegna, hanno deciso di intraprendere le vie legali. «Gli scolari hanno ottenuto il ripristino del sostegno pieno, con un rapporto insegnante-alunno di 1 ad 1. Si tratta di un’ordinanza apripista che ha mutato l’orientamento precedente del Tar e che viene espressamente citata in tutte le ordinanze di accoglimento delle istanze cautelari fin qui presentate», dice Francesca Palmas, responsabile scuola dell’Abc Sardegna. «Giovedì scorso, insieme agli esponenti nazionali della Fish e Fand, abbiamo incontrato il ministro Gelmini, io stessa le ho elencato, leggendole una per una, tutte le ordinanze con le motivazioni dei giudici. Abbiamo chiesto di intervenire in tempi rapidi perché vengano nominati gli insegnanti di sostegno, i dirigenti scolastici d’altra parte possono legittimamente nominare senza ulteriori ritardi. «Dal prossimo incontro fissato per il 2 dicembre dovranno uscire indicazioni sullo sdoppiamento delle classi sovraffollate in cui sono presenti più alunni con disabilità, ad esempio resta ancora irrisolto il caso di Villacidro con sei studenti con disabilità in una classe».
Insomma, la battaglia contro la riforma e in particolare contro i tagli degli insegnanti di sostegno per gli scolari e gli studenti portatori di handicap ha ancora una volta spostato l’ago della bilancia a favore delle famiglie dei disabili.

Maura Pibiri

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