Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Progetto residenziale

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

Il Piccolo di Trieste del 27-11-2009

Struttura residenziale per i giovani disabili PRESENTATI IN PROVINCIA I PROGRAMMI DEI ”GENITORI CONSAPEVOLI”.

È il progetto che si propone di realizzare la nuova associazione ”Ge.Co.” GORIZIA. Creare una struttura residenziale dedicata ai giovani disabili, per garantire loro, una volta terminato il percorso scolastico, un ambiente ideale e organizzato nel quale ottenere la propria autonomia e realizzare il proprio percorso di vita. È questo l’ambizioso progetto al quale sta lavorando la neonata Associazione Ge.Co. (Genitori Consapevoli – Associazione Famiglie di Disabili), che ieri mattina si è presentata ufficialmente alla cittadinanza in un incontro in Provincia. L’associazione nasce dalla volontà di un gruppo di genitori con figli disabili di unirsi per trovare soluzioni a problemi ancora irrisolti, e fungere da punto di riferimento per tutti coloro che si trovano nella stessa situazione. Una presentazione, quella di ieri, molto coinvolgente, viste anche le testimonianze di genitori (come Luisa, mamma del piccolo Tommaso) che ogni giorno devono fare i conti con la malattia dei loro figli. «Da un lato vogliamo regalare supporto, pratico e morale, alle tante famiglie che stanno affrontando ciò che noi abbiamo già affrontato in passato e continuiamo a vivere oggi – ha spiegato Gabriele Grudina, presidente di Ge.Co. -. Dall’altro, invece, vogliamo collaborazione con le associazioni del territorio, le istituzioni pubbliche e l’azienda sanitaria per migliorare i servizi per i disabili, con particolare riferimento ai bambini ed agli adolescenti». Il grande sogno dell’associazione sarebbe, come detto, quello di realizzare una struttura di accoglienza per giovani disabili, appartenenti alla fascia d’età tra i 17 ed i 35 anni. «Nelle analoghe strutture del Cisi vengono ospitati per lo più adulti ed anziani – ha detto ancora Gabriele Grudina -, ed è chiaro che si tratta di persone con esigenze profondamente diverse da quelle di un giovane. Vorremo che il nuovo centro si occupasse della gestione della disabilità adolescenziale, insegnando ai ragazzi ed alle ragazze ad essere autonomi, e sviluppando, attraverso fisioterapia, logopedia o terapie nuove e alternative, le loro capacità motorie e intellettive. È un progetto complesso e ambizioso, riguardo al quale speriamo di poter avere il supporto delle istituzioni». Un supporto che verrà garantito all’associazione (anche se è chiaro che le eventuali modalità di intervento pubblico dovranno essere valutate e studiate con calma), come hanno fatto capire gli assessori provinciale e comunale Rita Morsolin e Silvana Romano, presenti in sala e disponibili ad avviare un dialogo. A fare da “padrino” all’associazione è stato invece il consigliere comunale Franco Hassek, che già nei mesi scorsi era stato vicino ai genitori che si erano battuti per migliorare il servizio di Fisioterapia dell’Età Evolutiva di Gorizia. L’associazione Ge.Co. può essere contattata al numero 349.43 56 644 o all’indirizzo email geco.gorizia@virgilio.it. Marco Bisiach

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Una Risposta to “Progetto residenziale”

  1. selvaggiapetronio said

    complimenti era ora che qualcuno pensasse a noi giovani.grazie.

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