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Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Trasporto scolastico

Posted by Luigi Scarpis su 15 maggio 2010

L’Eco di Bergamo del 14-05-2010

Studenti disabili. Per il trasporto fondi in arrivo L’intesa tra la Provincia e gli Ambiti territoriali Via Tasso offre il supporto organizzativo BERGAMO. La Provincia di Bergamo ha aperto il gioco per risolvere l’annoso problema del rimbalzo di competenze Provincia-Comuni per la copertura finanziaria del servizio di trasporto degli alunni disabili della scuola superiore. Il primo risultato, ottenuto in Regione dall’Unione delle Province, è un finanziamento di 5 milioni di euro, dei quali 536.800 a Bergamo, che andrà ripartito fra i Comuni che hanno provveduto al servizio di trasporto per l’anno scolastico 2009-2010. La suddivisione dei fondi avverrà a partire da un protocollo di intesa, firmato ieri mattina in sala Viterbi dal presidente della Provincia Ettore Pirovano, dal presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci Leonio Callioni e dai 14 presidenti delle assemblee dei sindaci degli Ambiti territoriali. Spetterà infatti agli Ambiti ricevere e vagliare le domande di finanziamento dei Comuni. Pirovano ha chiesto un occhio di riguardo per i piccoli, in particolare per i Comuni di montagna. La graduatoria sarà approvata con una delibera di Giunta e gli importi saranno a disposizione dei Comuni vincitori entro ferragosto, mentre le domande dovranno pervenire entro il 30 giugno. È un inizio di partita, che sarà accompagnato da una lettera dell’Unione delle Province lombarde a Regione Lombardia per chiedere la risoluzione definitiva del tema trasporti, ma anche di quello degli assistenti educatori degli alunni disabili delle scuole superiori. Il presidente della Provincia di Bergamo, che ha lavorato per costruire la cordata delle province, spera che per il prossimo anno scolastico, 2010-2011 la situazione si possa chiarire. Accanto al tavolo politico se ne aprirà uno tecnico, perché la questione del «supporto organizzativo» copre un mare di situazioni molto diverse. Il tavolo tecnico monitorerà anche i costi, perché non esite finora un preciso calcolo di quanto denaro si spenda. Occorre quindi che la Regione non solo stabilisca di chi è la competenza (Comuni o Province) del contributo, ma che in tutti i casi provveda all’erogazione dei finanziamenti necessari e stabilisca i criteri che regolano il diritto di accesso ai servizi. Un’altra lettera è stata indirizzata alla Regione da parte degli Ambiti, dopo il taglio dei trasferimenti del Fondo sociale, a sintesi delle «istanze dei sindaci dei 244 Comuni» bergamaschi. Dopo la protesta del Consiglio di rappresentanza dei sindaci, la lettera degli Ambiti spiega l’insostenibilità della situazione finanziaria, l’incertezza delle risorse, l’impossibilità di programmare un minimo di servizi sociali. La lettera, primo firmatario il presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci Leonio Callioni, conclude sottolineando «la necessità di reintegrare le risorse del Fondo nazionale delle politiche sociali a disposizione della Regione Lombardia decurtate con le delibera di Gunta del 10 febbraio». La Provincia ha tra l’altro destinato in bilancio un milione di euro alle famiglie in difficoltà. Lo ha confermato proprio ieri il presidente Ettore Pirovano, specificando anche che non vi saranno tagli al settore sociale. Susanna Pesenti

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