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Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Il Tar boccia la scuola «Curtatone»

Posted by Luigi Scarpis su 16 maggio 2010

Per gli studenti con disabilità l’odissea continua: lo Stato contro lo Stato per difendere i loro diritti….ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere…

——————————————————————————————————————————–La Nazione del 30-04-2010

Sostegno ridotto a bimba autistica. Il Tar boccia la scuola «Curtatone»
PONTEDERA – Il Tar dà ragione ai genitori: la scuola può assumere personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legge, perché quella norma è stata dichiarata incostituzionale, e garantire così il sostegno agli alunni portatori di handicap. Il ricorso in questione era stato presentato da una coppia di Pontedera, genitori di un’alunna iscritta all’istituto comprensivo Curtatone e Montanara. I genitori, difesi dall’avvocato Michela Trivellato, avevano impugnato il provvedimento della scuola, difesa dall’Avvocatura dello Stato, con il quale era stato ridotto l’orario di sostegno a 15 ore per l’anno scolastico 2009/2010. Secondo loro la bambina ha diritto all’insegnante di sostegno per tutta la durata della sua permanenza in classe e comunque per più di 15 ore: a tal proposito hanno chiesto non solo l’annullamento del provvedimento di riduzione dell’orario, ma anche un risarcimento. La Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso, annullando il provvedimento, ma senza riconoscere il risarcimento del danno. Secondo i giudici di Firenze, l’amministrazione aveva applicato correttamente l’articolo della Finanziaria 2008 che disponeva dei tagli e quindi incideva sul monte ore complessivo del sostegno a disposizione degli alunni. Lo scorso febbraio, però, la norma in questione è stata dichiarata incostituzionale permettendo agli istituti di assumere in deroga ai limiti in caso di sostegno per i portatori di grave disabilità. Dai giudici stoccate anche all’Avvocatura: nella sentenza si legge che «va sconfessato» quanto da essa sostenuto, e va invece riconosciuto che il sostegno migliora la funzionalità educativa dell’intera classe e che l’attività dell’insegnante di sostegno non può «essere minimamente compensata dalle figure ausiliarie che eventualmente affiancano l’alunno e che sono destinate a limitate funzioni di assistenza come l’accompagnamento alla toilette, senza poter garantire alcun ausilio didattico paragonabile». L’amministrazione dovrà dunque procedere a una nuova assegnazione delle ore di sostegno in base alle esigenze del minore o giustificare il mancato ricorso alla possibilità di deroga.

Luca Boldrini

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