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A Santa Bona un villaggio per disabili

Posted by Luigi Scarpis su 21 maggio 2010

A Santa Bona un villaggio per disabili
31 marzo 2010

TREVISO – Un villaggio unico nel suo genere, basato sul principio del «social housing» e dedicato interamente alla disabilità. Nascerà a Santa Bona, precisamente in via Fossaggera, e sarà completato entro l’estate. A gestirlo la Cooperativa Solidarietà che da oggi ha ottenuto anche la partnership del comune di Treviso con la quale tenterà di scalare la vetta dei concorsi europei alla ricerca di fondi e finanziamenti per le infrastrutture. Il progetto architettonico ripercorre finalità e concetti delle «unità abitative» di Le Corbusier, ovvero luoghi dove gli abitanti vivano bene e abbiano a disposizione tutte le strutture e infrastrutture necessarie, soprattutto in caso di utenze deboli come i disabili. Il villaggio sarà composto da due edifici: il primo (realizzato nel 2007) ospita già due comunità alloggio per una ventina di persone disabili, mentre il secondo (in fase di ultimazione) comprenderà quattro alloggi per «famiglie accoglienti», più due mini-appartamenti per nuclei familiari o singoli in particolari particolari difficoltà temporanee. A questo andranno ad aggiungersi una foresteria, un centro studi e un auditorium da 130 posti. Il tutto a gravitare attorno una piazza di circa 800 metri quadrati.
«E’ un progetto ambizioso – dice l’assessore alle politiche sociali Mauro Michielon – forse il primo in Italia nel suo genere e per ciò meritevole di aiuto e attenzione». Alla base del progetto della cooperativa guidata da Mario Cendron c’è la voglia di dare alle famiglie e alle persone con disabilità la possibilità di «vivere una vita ordinaria – spiegano dalla coop – una condizione di normalità garantita dalla quotidianità dei legami familiari e il buon vicinato». Non un ghetto, ma un ambiente osmotico, sicuro ma non chiuso. La famiglia viene vista anche come messo per superare «la settorializzazione del disagio. E l’unico soggetto – segue Mario Cendron nella sua relazione – capace di personalizzare i singoli rapporti e fornire una relazione, importante per l’identificazione, la crescita e lo sviluppo del minore, dell’adolescente e della persona in genere. E’ forza dirompente nel sociale». (f.d.w.)

la tribuna di Treviso — 30 marzo 2010

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Una Risposta to “A Santa Bona un villaggio per disabili”

  1. MONICA VARELA said

    VORREI INFORMAZIONE DI COME FUNZIONA QUESTO VILLAGIO,HO UNA FIGLIA DI 16 ANNI CON UN LIEVE RITARDO COGNITIVO,E NON SO DOVE DEVE ANDARE IN STATE.GRAZIE

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