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Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Archive for the ‘– generale’ Category

Classi sovrafffffffollllllllate

Posted by Luigi Scarpis su 19 gennaio 2010

Le famiglie si dicono pronte a far intervenire i Vigili del Fuoco

Non c’è nulla da fare per il sovraffollamento delle classi scolastiche. Questo è il responso dei dirigenti del Ministero dell’Istruzione, che sostengono di non poter intervenire sull’eccessivo numero di alunni rispetto ai parametri fissati dal DPR 81/09. I tagli previsti dalle ultime leggi di bilancio non consentono in alcun modo di sdoppiare le classi già costituite, e nemmeno questa soluzione prospettata in extremis potrà cambiare questa situazione di estremo disagio. A poco sono valse le proteste di tutte le associazioni vicine al mondo della scuola, in particolare quelle aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento delle’Handicap) e alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili). I rappresentanti di Fish e Fand hanno infatti recentemente incontrato il Ministro dell’Istruzione e il suo entourage, per ricordare loro la necessità dell’applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dalla Legge 18/09 . Pare però che questa convenzione in Italia venga a dir poco ignorata, in nome delle finanze pubbliche o di chissà quali altri problemi. L’unico provvedimento che verrà attuato “urgentemente” dal Ministero sarà legato al Decreto “Salvaprecari”, e consisterà nel garantire un maggior numero di docenti specializzati e curricolari, per tentare di agevolare in un qualche modo gli alunni, in forte difficoltà a causa della situazione. Inoltre sarà indetto il divieto (un tantino sui generis a dire il vero) di organizzare laboratori didattici composti da soli alunni con disabilità, rapida soluzione spesso adottata da insegnanti ignoranti o presi dal Leggi il seguito di questo post »

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Modena: studenti tutor per ragazzi con disabilità

Posted by Luigi Scarpis su 20 giugno 2009

Un buon esempio, concreto, di integrazione contenuto negli accordi di programma

PressIntegrazione anno VI / n. 308

Ecco i tutor dei disabili

03-06-2008

Gazzetta di Modena
Molti sono neolaureati o universitari

di Giovanna Frigieri

tutorMODENA. Chi è il tutor per gli studenti diversamente abili? E’ una figura, che secondo gli accordi di programma provinciale, ha il compito di integrare il ragazzo all’interno del percorso scolastico sia nelle attività laboratoriali che in quelle fuori dalla scuola. Eccone alcuni che operano in città.
Il lavoro di tutor è svolto dagli universitari o neo-laureati in attesa di un’occupazione stabile. Iniziamo con quelli dell’Ipsia Don Magnani. «Ho deciso di intraprendere questo tipo di attività – ha detto Martina Franchini che studia scienze e politiche – perché all’inizio avevo degli amici che me ne avevano parlato molto bene. Ho soddisfazioni nell’essere a contatto con i ragazzi in difficoltà».
«Io, invece – ha continuato Elisa Pini, laureata in scienze delle comunicazioni – ho iniziato in ottobre e devo dire che stare in contatto con i ragazzi difficili è piacevole. Il risultato del lavoro dipende dai ragazzi con cui ti capita di trattare perché ogni studente ha le sue esigenze».
Ed ecco l'”Elsa Morante”.
«Sono laureato in scienze della comunicazione – ha detto Andrea Cavazzuti, tutor dal 2003 – e faccio questo tipo di servizio perché non ho trovato nussun altro lavoro. Il mio sogno è quello di insegnare pedagogia o psicologia e per fare questo dovrei fare altri quattro esami».
«Tutti – ha continuato Rosalia Torregrossa che, oltre ad essere tutor da due anni, svolge anche l’attività di commessa a Maranello – dovrebbero conoscere la realtà in cui vivono i diversamente abili. Anche io, prima di avere questa esperienza, non mi aspettavo quello che sto capendo in questo anni».
Ecco alcuni tutor del Baggi.
«Io – ha detto Vincenzo Porcelli, impegnato da 4 anni, e da marzo laureato in ingegneria ambientale – nonostante i miei studi legati alla matematica, sono sempre stato attratto dalle persone bisognose. Proprio per questo durante i miei anni universitari, ho svolto l’attività di tutor. Questo mi ha dato molta carica e tante emozioni».
«Io – ha continuato Luisa Ciaparrone, tutor da 8 anni – ho intrapreso questa attività grazie al consiglio di un’amica. Il mio scopo è di continuare ad aiutare le persone nei centri che si occupano delle persone in difficoltà e proprio per questo studio pedagogia».
Infine, il liceo Formiggini.
«Oltre a fare il tutor da tre anni – ha aggiunto Marco Biagini – studio antropologia e lavoro all’Anfas. In questo servizio l’ aspetto positivo è quello di essere libero di poter parlare con gli insegnanti; il negativo è non essere pagati a Natale e nei ‘ponti’».
«Sto facendo la tutor da aprile – ha concluso Piera Nasello che è laureata in giurisprudenza — perché vorrei entrare nel mondo dell’insegnamento. Per il momento sto facendo pratica legale. Un aspetto negativo è quello di avere uno stipendio molto basso che, però, può essere risolto svolgendo altre attività; quello positivo è quello di potere avere altri lavori senza penalizzare i ragazzi che si seguono».

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Non più di venti alunni in classe con il compagno disabile

Posted by Luigi Scarpis su 16 giugno 2009

In attesa dell’emanazione del regolamento sulla riorganizzazione della rete scolastica, il Miur ha diramato una circolare che informa sugli organici del personale docente per il prossimo anno scolastico. Abrogato il decreto del ‘98. Il commento di Salvatore Nocera

di Salvatore Nocera

bancoROMA – Novità sulla composizione delle classi in presenza di un compagno disabile. La circolare appena emanata dal Ministero comunica che il regolamento abroga il decreto n. 331/98, concernente tra l’altro il numero massimo di alunni nelle classi in cui sono presenti alunni con disabilità. A tal proposito fa presente che queste disposizioni continuano ad applicarsi limitatamente all’anno scolastico 2009-2010 per le scuole inserite nel piano di riqualificazione edilizia mentre si fa presente ancora che continuano ad essere applicate “le disposizioni relative alle limitate dimensioni delle aule” e cioè:
decreto del 18/12/1975 su “Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica” che fissa la “densità di affollamento” in metri quadri netti per alunno pari a 1,96 nelle secondarie di secondo grado e 1,80 negli ordini precedenti di scuola;
dpr n. 37/98 e dm del 4/05/1998, art. 5 per le deroghe ai parametri di “densità di affollamento”;
decreto del 26/08/1992 su “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”
testo unico sulla sicurezza n. 81 del 9/04/2008

La stessa circolare anticipa i contenuti dell’emanando regolamento sulla riorganizzazione della rete scolastica raccomandando “la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili, nel senso di limitare, per quanto possibile, in presenza di grave disabilità, la formazione delle stesse con più di 20 alunni”.

Posti di sostegno

Quanto ai posti di sostegno la circolare rinvia alla tabella che trasmette precisando che per il prossimo anno scolastico i posti di sostegno tra organico di diritto e organico di fatto saranno pari a quelle dell’anno precedente, e cioè 90.469, e comunque con un rapporto medio nazionale non superiore ad un insegnante ogni 2 alunni certificati. Dal momento che la normativa impone ai dirigenti scolastici regionali e delle singole scuole di rispettare l’organico trasmesso dal Ministero, la circolare richiama la norma relativa alla “responsabilità dirigenziale”, secondo cui essi sono direttamente e personalmente responsabili di eventuali aggravi di spese.

Osservazioni

La circolare merita molta attenzione poiché indica alcune garanzie per il diritto allo studio degli alunni con disabilità (ore di sostegno, anche aggiuntive; 20 alunni, di regola, come numero massimo per classe). Mentre il riferimento conclusivo alla responsabilità contabile dirigenziale, che può comportare anche l’esonero dall’incarico per mancato raggiungimento degli obiettivi di non aumento della spesa pubblica, può creare dei problemi per gli alunni con disabilità. Infatti il numero massimo di alunni per classe non ha un valore assoluto, ma “di regola” e quindi derogabile. Inoltre la circolare raccomanda che tale numero non venga superato solo in presenza di alunni certificati con grave disabilità. Infine l’emanando regolamento non fissa, come faceva il decreto del ‘99, il numero massimo di alunni con disabilità presenti nella stessa classe. Ove non intervengano chiarimenti più volte richiesti dalle associazioni, soprattutto su quest’ultimo punto, è da ritenere che per evitare sovraffollamento delle classi le associazioni e le famiglie possano appellarsi alle norme sui limiti di “densità di affollamento” previsti dalle leggi sulla sicurezza sopra citate e richiamate dalla stessa circolare. Ciò significa che in casi di sovraffollamento rispetto al tetto massimo di 20 alunni per classe e comunque al numero dei metri quadrati rapportato al numero degli alunni, le famiglie potrebbero ricorrere in tribunale con provvedimento di urgenza per ottenere la riduzione del numero di alunni per motivi di sicurezza.

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