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Archive for the ‘Vaccini’ Category

Vaccino anti H1N1, sarà un flop tra i sanitari?

Posted by Luigi Scarpis su 27 settembre 2009

13 settembre 2009
Vaccino anti H1N1, sarà un flop tra i sanitari?

http://www.vitadidonna.it/news/news.html

‘In trincea’ contro la nuova influenza A, gli operatori sanitari sono fra i primi invitati alla vaccinazione anti-H1N1. Ma in Francia, stando ai sondaggi, uno su tre dice no. E i timori di una scarsa adesione all’appello delle autorità sanitarie potrebbero essere giustificati anche in Italia. “Basta pensare che nel nostro Paese, contro l’influenza stagionale, si protegge soltanto il 20-30%” dei camici bianchi o comunque di chi opera a stretto contatto con i pazienti”.

Lo ricorda il virologo dell’università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, intervenuto venerdì nel capoluogo lombardo a un incontro sui virus influenzali e para-influenzali promosso dall’Associazione nazionale industria automedicazione (Anifa).Il punto, sottolinea l’esperto ai giornalisti, “è che il vaccino è per definizione una scommessa che si fa ‘a freddo’, quando si è ancora sani, per prevenire un’eventuale infezione in futuro”.

Così, anche fra gli addetti ai lavori, sono in molti a mettere sul piatto della bilancia rischi e benefici. “Hanno paura degli effetti collaterali e preferiscono evitare di esporsi a pericoli che ritengono inutili”, riflette lo specialista.

Puntualizzando che la vaccinazione resta invece un elemento di prevenzione cruciale.”Un problema che la popolazione può ritenere banale – aggiunge Pregliasco – per i Governi non lo è affatto”. Si pensi ad esempio ai costi sanitari e socio-economici dell’influenza, come pure alle insidie di un ricorso errato ai farmaci antivirali: “Spesa eccessiva per il cittadino, carenza di medicinali, sviluppo di resistenze”.

Contro la pandemia da virus A/H1N1 “è quindi giusto prepararsi allo scenario peggiore per non farsi cogliere di sorpresa”, spiega. Sui possibili rischi del nuovo vaccino anti-H1N1, Pregliasco precisa che “la tecnologia con cui viene prodotto è la stessa, più che consolidata, utilizzata per produrre il vaccino stagionale. Sui grandi numeri la vaccinazione anti-influenza è sicura e consigliabile, ma se si analizzano particolari sottogruppi, allora la casistica si riduce e il discorso è più complesso”.

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No al vaccino e agli antivirali. La risposta spagnola all’influenza A

Posted by Luigi Scarpis su 5 settembre 2009

http://www.terranews.it/news/2009/09/no-al-vaccino-e-agli-antivirali-la-risposta-spagnola-all’influenza

Inviato da redazione il Sab, 05/09/2009 – 12:18

Beniamino Bonardi

VaccinoAntiPolioPANDEMIA Un documento del massimo organo di rappresentanza dei medici iberici mette in guardia contro «L’epidemia di paura causata da una malattia fantasma». Senza escludere la pressione per forti interessi economici.

I medici spagnoli si dichiarano contrari alla vaccinazione delle persone sane contro l’influenza A. In un proprio documento, l’Organización Médica Colegial (Omc), il massimo organo di rappresentanza dei medici iberici afferma che, «come per gli altri tipi di influenza, la vaccinazione è una misura preventiva parzialmente efficace. Tuttavia, anche se i vaccini sono sicuri, possono comunque avere effetti negativi.

Per questa ragione, il vaccino deve essere somministrato ai gruppi a rischio, indicati dalle autorità sanitarie. I vantaggi di immunizzazione che si possono attendere da un vaccino – si legge ancora nel documento – devono essere sempre superiori ai rischi potenziali, soprattutto per le persone sane, buona parte delle quali non si ammalerà, mentre nel 95 per cento di coloro che si ammaleranno la sintomatologia sarà benigna».

Per i medici spagnoli, sull’influenza A «si sta creando un allarme e un’angoscia esagerati». Il 95 per cento dei casi saranno lievi e si risolveranno entro tre giorni o una settimana, come in qualsiasi altra influenza. «La variante di quest’anno, denominata influenza A, è più contagiosa dell’influenza stagionale ma è senza dubbio più benigna e la sua mortalità minore. Dovranno essere seguite le stesse misure di prevenzione e di cura adottate per l’influenza di ogni anno. Nella maggior parte dei casi i sintomi saranno lievi e passeranno in modo naturale, senza necessità di farmaci e persino di assistenza medica». Quindi, oltre che al vaccino, i medici spagnoli si dichiarano contrari anche all’uso generalizzato dei farmaci antivirali, che «devono essere usati solo nei malati gravi e nei pazienti con patologie croniche importanti, mentre sono certamente inefficaci nei bambini e negli adulti sani. Inoltre, alcuni virus sviluppano una resistenza agli antivirali, limitando l’efficacia del trattamento, che, pertanto, deve essere sempre prescritto dal medico». I medici spagnoli rilevano che i dati provenienti dall’esperienza dell’inverno nei Paesi dell’emisfero meridionale, dove, senza alcun vaccino disponibile, si sono registrati 1.796 morti, indicano che «l’influenza A è una malattia benigna, con minor mortalità dell’influenza di ogni anno ». Infatti, nella solo Spagna, l’influenza stagionale provoca ogni anno tra i 1.500 e i 3.000 decessi. La stessa indicazione viene dagli Stati Uniti, dove ci sono stati circa un milione di contagiati e solo 556 morti. «La differenza dipende da come si risponde: con il panico, la paura e la confusione, come avvenuto in alcuni Paesi, o, come in altri, con normalità, tranquillità, organizzazione ed efficacia, per trattare adeguatamente solo i casi con complicazioni». Il ministro della Sanità spagnolo, Trinidad Jiménez, ha elogiato il documento dell’Omc, che «sta agendo con molta prudenza», riconoscendo che sull’influenza A si sta un po’ esagerando. La dichiarazione del ministro ha fatto seguito ad alcune affermazioni pubbliche del presidente dell’Omc, Juan Jo- sé Rodríguez Sendín, secondo il quale ci troviamo di fronte a «un’epidemia di paura, causata da una malattia fantasma», che si sta combattendo con «risposte esagerate», non escludendo che dietro la pandemia possano esistere «interessi economici e anche politici». Intanto, secondo un sondaggio del settimanale Der Spiegel, solo il 13 per cento è deciso a vaccinarsi contro l’influenza A, mentre il 25 per cento è possibilista. I canadesi che intendono vaccinarsi sono il 45 per cento, secondo un sondaggio condotto da Canadian Press Harris-Decima, quelli che faranno vaccinare i propri figli sono il 56 per cento ma scendono al 35 per cento se il vaccino conterrà adiuvanti.

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Considerazioni sull’arrivo del Vaccino H1N1

Posted by Luigi Scarpis su 4 settembre 2009

Un articolo dal sito di www.emergenzautismo.org

16602_vacciniE’ di questi giorni la notizia che il governo si sta preparando a vaccinare contro il virus H1N1 in autunno tutti i ragazzi dai 2 ai 27 anni e che i pediatri hanno specificatamente chiesto che vengano vaccinati anche i bambini al di sotto dei due anni. Non vogliamo intervenire nella discussione che sta animando in questi giorni i media e il web, secondo la quale la pericolosità di questa influenza sarebbe stata ingigantita da operazioni di marketing condotte da aziende come Merck, GlaxoSmithKline, Novartis, Astra Zeneca e Sanofi Aventis che detengono il monopolio mondiale per la produzione di vaccini, ma vogliamo rivolgerci ai genitori di bambini nello spettro autistico e no, fornendo loro poche e semplici informazioni che possano guidarli nell’importante scelta che devono compiere. Come premessa è utile ricordare che il nostro movimento non è contrario in assoluto alle vaccinazioni, che consideriamo anzi una conquista della medicina moderna che ha salvato un numero infinito di vite, ma ritiene che la loro somministrazione dovrebbe essere resa più sicura per la salute dei bambini. Molti di noi purtroppo hanno visto sprofondare nell’autismo i propri figli proprio dopo aver eseguito le vaccinazioni e temono che proprio i vaccini siano una delle “cause ambientali”, che ormai è convinzione condivisa scatenino questo disturbo in soggetti geneticamente predisposti (oltre ad esposizione tossica in utero e nella prima infanzia, uso eccessivo di antibiotici, inquinamento da metalli pesanti, pesticidi, ecc.). Nessuno di noi ritiene che i vaccini “causino l’autismo” di per se, ma siamo molto preoccupati dalla velocità con cui i vaccini sono prodotti, dai conservanti tossici che contengono (mercurio, alluminio, formaldeide, ecc), dalla mancanza di studi che ne garantiscano la sicurezza e dal numero sempre maggiore di vaccinazioni cui i bambini vengono esposti in un’età nella quale il loro sistema immunitario non è ancora del tutto formato. Siamo fortemente preoccupati dal fatto che molte partite del vaccino contro il virus H1N1 conterranno mercurio, una tossina collegata all’insorgenza di autismo e disturbi neurologici (l’uso di questo metallo pesante è stato vietato persino nei termometri!!) e il pericoloso ingrediente squalene, che é stato direttamente collegato ai casi di Sindrome del Golfo e a tutta una serie di altre malattie croniche debilitanti; siamo preoccupati dal fatto che bambini che hanno ricevuto tante vaccinazioni, molte contemporaneamente e senza che sia MAI stata studiata l’interazione tra di loro, dovranno riceverne un’altra senza che sia ancora stata garantita la sua assoluta innocuità per il loro neurosviluppo; siamo preoccupati che l’interesse maggiore delle ditte produttrici, che peraltro non dovranno affrontare alcun procedimento legale per eventuali danni provocati perché il governo ha fornito loro immunità giuridica, possa essere il profitto e non la sicurezza del vaccino per la salute. Senza che a queste preoccupazioni venga data una chiara risposta sarà impossibile esercitare un reale consenso informato.

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