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Posts Tagged ‘prepensionamento’

DISABILI: BRUNETTA CONTRO PENSIONAMENTO ANTICIPATO FAMILIARI (AGI) –

Posted by Luigi Scarpis su 1 novembre 2009

DISABILI: BRUNETTA CONTRO PENSIONAMENTO ANTICIPATO FAMILIARI (AGI) –

dal sito:http://www.economia-oggi.it/archives/00043134.html

Stresa (Verbania), 31 ott. –

Il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, vuole “riuscire a costruire una lobby in parlamento” che riesca a “smascherare” quello che definisce “l’imbroglio del pensionamento anticipato per i familiari dei disabili”. Riferendosi alla proposta di legge su questo tema in discussione alla Commissione Lavoro della Camera, Brunetta ha invitato il vicepresidente della Commissione, Giuliano Cazzola, seduto vicino a lui al tavolo dei relatori del convegno “Terza economia: sempre piu’ valore alla terza eta’”, organizzato a Stresa dalla Fondazione Socialita’ e ricerche Onlus, a sottoscrivere un documento comune da presentate al presidente della Camera, Gianfranco Fini, per contrastare quella che ha definito “la melassa parlamentare bipartisan” da lui identificata come un “vero problema” in tema di riforme del pubblico impiego. (AGI) Cli/Chc 311448 OTT 09

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Prepensionamento di genitori di disabili gravi forse ad una svolta

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2741

Redattore Sociale del 30-10-2009

Prepensionamento di genitori di disabili gravi forse ad una svolta


Parere positivo dalla quinta Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Il provvedimento passerà il 9 novembre alla discussione del Parlamento

ROMA – Eppur si muove. Dopo cinque legislature, 15 anni di attese e faticosi tentativi esercitati dal Comitato per il prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi, forse si è ad una svolta. A quindici anni dal suo esordio nelle commissioni competenti, ha visto 5 legislature e molti impegni verbali e scritti che si sono succeduti, molti colori politici, molte le grida, gli appelli e le battaglie delle famiglie dei disabili gravi e gravissimi che vivono spesso una condizione disumana e usurante per l´accudimento dei loro figli.

Un accudimento che non conosce soste, che non vanta nemmeno il diritto della malattia. Una legge che legge che dovrebbe consentire ai genitori e agli altri familiari stretti di persone con gravi o gravissime forme di disabilità di ottenere il pensionamento anticipato ma che fino a ieri sembrava non volere proprio nessuno.

Il testo unificato che ha ricominciato il suo iter nel luglio 2008, prevede benefici di natura previdenziale in favore di lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, il cui costo, stimato nel maggio scorso dalla Commissione Lavoro della Camera in 3 miliardi di euro, è valutato ora dalla Commissione Bilancio dalla norma di copertura dell’ultimo testo unificato del luglio 2009, in 712,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.

Ad annunciare la possibilità della svolta, con rinnovata soddisfazione, la presidente del Comitato Simona Bellini. “La situazione di chi assiste un disabile grave è completamente diversa da quella in cui il disabile stesso è in grado di rappresentarsi – spiega la Bellini. E per questa categoria di cittadini – alla quale apparteniamo – le risposte sono state veramente molto scarse!”. “Il nostro impegno – conclude la presidente del Comitato – mira a restituire dignità a coloro che non possono conquistarsela da soli, ed è ora di dirlo chiaramente, perchè noi siamo le loro braccia, le loro gambe, la loro voce, la loro vita! A questo punto mi auguro soltanto che la proposta di legge sia realmente in dirittura d’arrivo”. Il provvedimento passerà il 9 novembre alla discussione del Parlamento. (spa)

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Prepensionamento per chi assiste le persone disabili.

Posted by Luigi Scarpis su 17 settembre 2009

DISABILI. Prepensionamento di chi assiste, per gli Affari sociali è ok

Parere favorevole, ieri dalla Commissione XII. Esclusi dai benefici i conviventi

La Commissione Affari Sociali della Camera ha esaminato ieri, in sede consultiva, la proposta di legge sul prepensionamento per i lavoratori che assistono disabili gravi, nel nuovo testo unificato (C82, Stucchi) su cui sta lavorando la Commissione Lavoro.

L’unica osservazione mossa dal relatore, Carmelo Porcu, riguarda l’espressione «hndicap congenito» presente nel testo della pdl. «Questa espressione, infatti, potrebbe escludere dal computo dell’assistenza sin dalla nascita i soggetti portatori di handicap provocato da eventi verificatisi nel corso del travaglio o del parto, che forse non può essere considerato, a rigore, «congenito». Pertanto, ritiene che sarebbe utile invitare la Commissione di merito a valutare l’opportunità di precisare meglio l’effettivo contenuto della norma», ha detto Porcu.

Con quest rilievo, il parere della Commissione XII è stato favorevole. Respinta invece l’osservazione di Maria Antonietta Coscioni, che suggeriva di inserire nel testo anche ai conviventi di persone disabili. Oggi infatti il testo prevede il diritto ai benefici previdenziali solo per “coniuge, genitore, fratello o sorella che convive e ha stabilmente convissuto con la persona disabile”. La commissione ha valutato che tale tema «riguarda più strettamente il tema delle coppie di fatto, che dovrebbe essere affrontato in altra sede».

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LAVORO. Nuovo testo per il prepensionamento di chi assiste disabili

Posted by Luigi Scarpis su 30 luglio 2009

tratto da Vita.it

La Commissione lavoro ha approvato ieri il nuovo testo unificato. Requisiti più restrittivi per l’accesso

Camera_deputatiLa Commissione Lavoro della Camera ha approvato ieri, 28 luglio, il nuovo testo unificato per i progetti di legge in materia di “Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili”. «Tale nuova versione – ha detto il presidente, Silvano Moffa – rappresenta il frutto di un complesso lavoro svolto dallo stesso Comitato, a seguito del contenuto della relazione tecnica trasmessa dal Governo nell’aprile scorso».

Il nuovo testo modifica i requisiti di accesso al beneficio, innalzando il limite minimo di età dei potenziali beneficiari da 50 a 53 anni e aumentando da 15 a 18 il numero di anni di contribuzione versati nel periodo di costanza di assistenza al familiare convivente disabile. Tali modifiche restrittive, ha ammesso il relatore, Teresio Delfino, sono state apportate «in vista di un ridimensionamento degli oneri finanziari recati dal provvedimento».

Il testo della proposta di legge prevede che «le lavoratrici e ai lavoratori che si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili in condizione di totale inabilità lavorativa, aventi una percentuale di invalidità uguale al 100 per cento e che necessitano di assistenza continua poiché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita è riconosciuto, su richiesta, il diritto all’erogazione anticipata del trattamento pensionistico, purché abbiano compiuto il cinquantatreesimo anno di età, a seguito del versamento di almeno venticinque anni di contributi previdenziali, di cui almeno diciotto annualità versate nel periodo di costanza di assistenza al familiare convivente disabile».

Il beneficio previdenziale è riconosciuto a condizione che il familiare disabile non sia mai stato ricoverato in modo continuativo in un istituto specializzato a tempo pieno.

L’onere derivante dall’attuazione della legge è valutato in 712,3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2010.

Questo il testo ufficiale: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200907/0728/html/11/allegato.htm

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