Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Posts Tagged ‘Sentenze’

Consulta : incostituzionale limitazione sostegno ad allievi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 28 febbraio 2010

di Margherita Corriere*

http://www.osservatoriosullalegalita.org/10/acom/02feb2/2800marghedisab.htm

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 2010 depositata il 26 febbraio scorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed ha, altresì, dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui escludeva la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità.

La Corte Costituzionale ha precisato preliminarmente che “i disabili non Leggi il seguito di questo post »

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Insegnanti sostegno, contro i tagli Gelmini già vinti 25 ricorsi

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

CAGLIARI. Sale a quota venticinque il numero di ricorsi vinti dalle famiglie degli alunni disabili contro i tagli imposti dal governo agli organici degli insegnanti di sostegno.

Muravera, Quartu, Decimonannu, Villasalto, Selargius, Iglesias, Cagliari, e Alghero sono i centri dove i ragazzi delle scuole dell’obbligo ora potranno avere un insegnante di sostegno con l’orario completo. Erano sei le ordinanze del mese scorso, ora sono quadruplicate. Il Tar boccia ancora il ministro Mariastella Gelmini. Le istanze, presentate dagli avvocati Riccardo Caboni e da Giuseppe Andreozzi, che hanno rappresentato le famiglie sarde in questa battaglia fatta davanti al Tribunale amministrativo regionale, sono state accolte in pieno. Luca, Pietro, Andrea, Paolo, (i nomi sono di fantasia), e altri alunni che come loro hanno frequentato questi primi mesi di scuola con un’istruzione a metà, potranno avere un percorso formativo adeguato. Le 25 storie sono molto simili tra loro: i ragazzi che fino all’anno scorso avevano un insegnante di sostegno per 18 ore, con la riforma del governo e i tagli sul personale docente, non hanno avuto un inizio d’anno scolastico come si aspettavano. Nove ore di sostegno a fronte dell’orario completo. Le famiglie, molte appoggiate dall’Abc Sardegna, hanno deciso di intraprendere le vie legali. «Gli scolari hanno ottenuto il ripristino del sostegno pieno, con un rapporto insegnante-alunno di 1 ad 1. Si tratta di un’ordinanza apripista che ha mutato l’orientamento precedente del Tar e che viene espressamente citata in tutte le ordinanze di accoglimento delle istanze cautelari fin qui presentate», dice Francesca Palmas, responsabile scuola dell’Abc Sardegna. «Giovedì scorso, insieme agli esponenti nazionali della Fish e Fand, abbiamo incontrato il ministro Gelmini, io stessa le ho elencato, leggendole una per una, tutte le ordinanze con le motivazioni dei giudici. Abbiamo chiesto di intervenire in tempi rapidi perché vengano nominati gli insegnanti di sostegno, i dirigenti scolastici d’altra parte possono legittimamente nominare senza ulteriori ritardi. «Dal prossimo incontro fissato per il 2 dicembre dovranno uscire indicazioni sullo sdoppiamento delle classi sovraffollate in cui sono presenti più alunni con disabilità, ad esempio resta ancora irrisolto il caso di Villacidro con sei studenti con disabilità in una classe».
Insomma, la battaglia contro la riforma e in particolare contro i tagli degli insegnanti di sostegno per gli scolari e gli studenti portatori di handicap ha ancora una volta spostato l’ago della bilancia a favore delle famiglie dei disabili.

Maura Pibiri

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SOSTEGNO: unica alternativa il Giudice

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2706

Superando.it del 26-10-2009

Unica alternativa il Giudice

giudiciSi parla ancora una volta dei problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno e dei tagli da parte degli Enti Locali all’assistenza educativa scolastica. A farlo, in questo caso, è il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza delle Marche, che oltre a denunciare tutti i disagi derivanti dal dover ricorrere ai tribunali, segnala ancora una volta come nel nostro Paese alle leggi assai avanzate in ambito di integrazione scolastica non corrispondano sempre politiche locali e nazionali in grado di assicurarne il più ampio ed effettivo esercizio.

Come già in precedenza, anche con l’inizio di questo anno scolastico l’Ufficio del Garante per l’Infanzia della Regione Marche ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di familiari di alunni disabili che riferiscono di problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno.
Oggi, alle segnalazioni dei genitori si sono aggiunte quelle degli operatori delle UMEE [Unità Multi Disciplinare Età Evolutiva, N.d.R.], i servizi pubblici deputati alla diagnosi e presa in carico dei ragazzi che necessitano di sostegno scolastico. Le ore di sostegno scolastico e di assistenza educativa, previste dagli specialisti nei progetti terapeutici individuali, vengono infatti sistematicamente tagliate, con conseguente Leggi il seguito di questo post »

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TAR: UN PROFF PER OGNI ALUNNO DISABILE.

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

La pronuncia del Tar Calabria stabilisce qual è, ai fini del sostegno,  il rapporto corretto A rischio il giro di vite sulla spesa inferto dalla Finanziaria

Un prof per ogni alunno disabile

ItaliaOggi 27.10.2009

giudiciGli alunni portatori di handicap grave hanno diritto all’insegnante di sostegno a tempo pieno, ovvero con rapporto 1:1. Anche se la legge finanziaria prevede diffusamente il rapporto part time (rapporto 1:2). È questo il principio affermato dal Tar di Catanzaro con la sentenza 998/2009, depositata il 29 settembre scorso. La pronuncia si inquadra in un vero è proprio filone giurisprudenziale, che rischia di far saltare i conti dell’amministrazione scolastica. Il ministero dell’istruzione, infatti, con la Finanziaria del 2008 (articolo 1, commi 413 e 414) ha disposto un giro di vite sul numero complessivo dei docenti di sostegno, che attualmente tende mediamente al rapporto 1: 2. Ciò vuol dire che vi sono alunni portatori di handicap ai quali non è stato riconosciuto il diritto al docente di sostegno, non perchè non ne avessero bisogno, ma per indisponibilità di docenti. E soprattutto, è diminuito fortemente il numero delle autorizzazioni del rapporto 1: 1. E dunque è diventato molto difficile assegnare a un alunno gravemente handicappato un docente che si prenda cura di lui per tutto il tempo dell’orario di cattedra. Tanto più che dove ciò si verifica, non di rado, è necessario ridurre l’assistenza ad altri alunni meno gravi, assicurando appena il rapporto da 1: a 1: 4. In parole povere, dunque, per avere un docente che si occupi a tempo pieno di un alunno disabile grave è necessario che Leggi il seguito di questo post »

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Alunni con disabilità e livelli essenziali d’istruzione: modalità d’uso

Posted by Luigi Scarpis su 26 settembre 2009

Alunni con disabilità e livelli essenziali d’istruzione: modalità d’uso

(di Francesco Marcellino*)

da Superando.it

I livelli essenziali di istruzione nel nostro Paese e i diritti realmente esigibili: proviamo a capire cosa possono fare da una parte dirigenti scolastici e insegnanti, dall’altra i genitori degli alunni con disabilità, in questo caldo inizio dell’anno scolastico 2009-2010, contraddistinto da tanta preoccupazione, soprattutto per i numerosi casi di riduzione delle ore di sostegno, per la riduzione o la mancanza dell’assistenza di base e di quella specialistica e anche per i problemi legati alla formazione delle classi Nel mese di giugno scorso, ho realizzato un contributo pubblicato da questa testata (Insegnanti di sostegno «in deroga». le norme e le questioni costituzionali: lo si legga cliccando qui), che analizzava la normativa sull’assegnazione degli insegnanti di sostegno agli alunni con disabilità e i non pochi risvolti costituzionali sull’argomento. Analisi che – e di questo colgo occasione pubblica per ringraziare tutti – ha trovato consensi e confronti con molti operatori (e non) del settore. Analisi che, tra l’altro, temeva l’ondata di un “terribile settembre” per molti familiari di alunni con disabilità. Purtroppo, quello che già si paventava prima dell’estate e che poteva affermarsi dalla lettura (approfondita) delle Ordinanze Ministeriali, adesso, a settembre, ha portato gli insegnanti per le strade e molta fibrillazione, preoccupazione e rabbia tra i genitori dei bambini con disabilità. Bene, anzi, male, malissimo. Con questo contributo, invece, intendo analizzare tre punti fermi:

1) I livelli essenziali di istruzione nel nostro Paese e il rispetto del diritto (esigibile: cioè, purtroppo, da esigere) degli alunni con disabilità all’educazione e all’istruzione.

2) Cosa possono fare i dirigenti scolastici e gli insegnanti degli istituti (per certi versi vittime anche loro), in caso di irragionevole riduzione degli organici e/o delle ore di insegnamento di sostegno.

3) Cosa possono/devono fare i genitori degli alunni con disabilità in ipotesi di irragionevole (meglio: illegittima) riduzione di ore dell’insegnamento di sostegno. Ma cerchiamo di procedere con ordine. Leggi il seguito di questo post »

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Sostegno: ordinanza Consiglio di Stato

Posted by Luigi Scarpis su 16 giugno 2009

Lo Stato contro lo Stato

Ore aggiuntive di sostegno: nel contrasto tra TAR e Tribunale Civile fa chiarezza il Consiglio di Stato (Ordinanze 24/02/09)

Diritto allo studio – Insegnanti di sostegno

441190072_6dbf4dfaa3Il TAR di Trieste con Sentenza del 26/11/2008 ha negato l’aumento delle ore di sostegno richieste sul presupposto che, in presenza di vincoli di bilancio della Pubblica Istruzione non esista un diritto a tale aumento anche perché la richiesta sarebbe risultata fondata su cause sanitarie documentate dalla Diagnosi Funzionale della ASL e non da motivi legati all’istruzione.

Viceversa il Tribunale Civile di Roma con decisione cautelare del 30/03/2009 ha accolto la richiesta di aumento di ore sostenendo che l’alunno con disabilità ha un diritto soggettivo pieno, costituzionalmente garantito e non degradabile a semplice interesse legittimo neppure a causa di vincoli di bilancio, anche perché la stessa legge finanziaria per il 2008 fa salvo il diritto al sostegno.

All’inizio del 2009 due Ordinanze sospensive del Consiglio di Stato confermano il diritto all’aumento delle ore di sostegno. Infatti le due decisioni del Consiglio di Stato del 24 febbraio 2009, andando in avviso contrario al TAR di Cagliari, accolgono gli appelli proposti:

/”ritenuto ad un primo sommario esame che l’art. 2, comma 413, della legge n° 244/07 (Finanziaria per il 2008) – nello stabilire un rapporto medio nazionale fra insegnanti di sostegno ed alunni diversamente abili – non escluda attente valutazioni caso per caso, al fine di assicurare pieno soddisfacimento delle “effettive esigenze rilevate””./

*OSSERVAZIONI*

E’ da tener presente che trattasi della prima volta in cui il Consiglio di Stato si avvale della recente norma della finanziaria per il 2008 dandone un’interpretazione di piena garanzia per la tutela, in via cautelare, del diritto allo studio degli alunni con disabilità, malgrado le restrizioni finanziarie imposte dal Governo alla scuola pubblica. E’ forse da sottolineare che la giurisprudenza continua a ritenere fondamentale e forse unica risorsa, per la realizzazione del diritto allo studio, le ore di sostegno, mentre la cultura dell’integrazione suggerisce che la risorsa principale sia costituita dalla presa in carico da parte di tutti gli insegnanti curricolari debitamente formati. Ma l’amministrazione scolastica non è ancora assolutamente in grado di dimostrare tale presa in carico e quindi continua a rimanere giustamente soccombente.

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