Dis.Abilitando

Rappresentanti genitori Consulta Handicap Asl 8 Asolo – Montebelluna

Posts Tagged ‘– sostegno’

Sentenza

Posted by Luigi Scarpis su 15 maggio 2010

Non solo Pinocchio a scuola con i Carabinieri. Ora saranno gli insegnanti di sostegno  a dover essere accompagnati.

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Tagli alla scuola. La sentenza n°80 della Corte Cost. sancisce l’illegittimità delle riduzioni al personale degli insegnanti di sostegno

Questa mattina conferenza dell’Osservatorio Scuola, del Cip e del sindacato Sfida: «Chiediamo che i dirigenti scolastici applichino scrupolosamente la sentenza per un corretto adeguamento dell’organico di fatto». Liliana Modica: «I ragazzi affetti da disabilità devono avere adeguata assistenza»

L’emorragia scolastica causata dai tagli previsti dalla legge 133/08 Tremonti-Gelmini ha ulteriormente aggravato una situazione già di per sé “precaria” soprattutto in Sicilia, ed in particolare nel territorio di Messina e provincia, dove finora sono stati persi 767 posti tra insegnati e personale Ata. A poter “mitigare” gli effetti delle disposizioni legislative interviene però la sentenza n° 80 della Corte Costituzionale dello scorso 26 febbraio, che ha sancito “l’illegittimità costituzionale dell’art 2 comma 413 della legge 244/2007 (legge finanziaria) nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti legali degli insegnanti di sostegno e dell’art 2 comma 414 nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata di assumere insegnanti di sostengo in deroga, in presenza di studenti con disabilità grave”.

Due importanti novità di cui si è discusso questa mattina nel corso della 0 conferenza stampa svoltasi presso la saletta commissioni della provincia ed indetta dalla presidente dell’Osservatorio scuola Liliana Modica, a cui hanno preso parte anche Maria Vitale del Leggi il seguito di questo post »

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Consulta : incostituzionale limitazione sostegno ad allievi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 28 febbraio 2010

di Margherita Corriere*

http://www.osservatoriosullalegalita.org/10/acom/02feb2/2800marghedisab.htm

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 2010 depositata il 26 febbraio scorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed ha, altresì, dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui escludeva la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità.

La Corte Costituzionale ha precisato preliminarmente che “i disabili non Leggi il seguito di questo post »

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Il Tar dà torto al Ministero. Il legale: «Sentenze storiche»

Posted by Luigi Scarpis su 7 gennaio 2010

‘Unione Sarda del 30-12-2009
Ore di sostegno dimezzate: risarcimento per tre alunni

CAGLIARI. Quattromila euro e la restituzione dell’orario pieno con l’insegnante di sostegno: due sentenze del Tar del Lazio. Il Tar del Lazio dà ragione alle famiglie di tre bambini disabili, due di Cagliari, entrambi di 4 anni, e uno di Capoterra, 7 anni: la decisione dei dirigenti scolastici di dimezzare le loro ore di lezione con gli insegnanti di sostegno, assunta all’inizio dello scorso anno scolastico, era sbagliata. Non solo il collegio giudicante ha disposto che ai bambini venga restituito d’urgenza l’insegnante di sostegno per 25 ore la settimana (anziché le 12 e mezza previste dai decreti dei dirigenti scolastici) ma il Ministero dell’istruzione è stato condannato a risarcirli: 4.000 euro ciascuno, cui vanno ad aggiungersi altri 2.000 di spese processuali.

APRIPISTA. «Si tratta delle decisioni finali proprio delle due cause “apripista” che hanno mutato l’orientamento del Tar Sardegna», commenta Riccardo Caboni, l’avvocato che ha tutelato le famiglie degli alunni: «In questo anno scolastico, diversamente dall’anno scorso, i giudici amministrativi sardi hanno integrato l’orario di sostegno».

L’ITER. La vicenda giudiziaria comincia nell’autunno di un anno fa: dopo il Leggi il seguito di questo post »

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Insegnanti sostegno, contro i tagli Gelmini già vinti 25 ricorsi

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

CAGLIARI. Sale a quota venticinque il numero di ricorsi vinti dalle famiglie degli alunni disabili contro i tagli imposti dal governo agli organici degli insegnanti di sostegno.

Muravera, Quartu, Decimonannu, Villasalto, Selargius, Iglesias, Cagliari, e Alghero sono i centri dove i ragazzi delle scuole dell’obbligo ora potranno avere un insegnante di sostegno con l’orario completo. Erano sei le ordinanze del mese scorso, ora sono quadruplicate. Il Tar boccia ancora il ministro Mariastella Gelmini. Le istanze, presentate dagli avvocati Riccardo Caboni e da Giuseppe Andreozzi, che hanno rappresentato le famiglie sarde in questa battaglia fatta davanti al Tribunale amministrativo regionale, sono state accolte in pieno. Luca, Pietro, Andrea, Paolo, (i nomi sono di fantasia), e altri alunni che come loro hanno frequentato questi primi mesi di scuola con un’istruzione a metà, potranno avere un percorso formativo adeguato. Le 25 storie sono molto simili tra loro: i ragazzi che fino all’anno scorso avevano un insegnante di sostegno per 18 ore, con la riforma del governo e i tagli sul personale docente, non hanno avuto un inizio d’anno scolastico come si aspettavano. Nove ore di sostegno a fronte dell’orario completo. Le famiglie, molte appoggiate dall’Abc Sardegna, hanno deciso di intraprendere le vie legali. «Gli scolari hanno ottenuto il ripristino del sostegno pieno, con un rapporto insegnante-alunno di 1 ad 1. Si tratta di un’ordinanza apripista che ha mutato l’orientamento precedente del Tar e che viene espressamente citata in tutte le ordinanze di accoglimento delle istanze cautelari fin qui presentate», dice Francesca Palmas, responsabile scuola dell’Abc Sardegna. «Giovedì scorso, insieme agli esponenti nazionali della Fish e Fand, abbiamo incontrato il ministro Gelmini, io stessa le ho elencato, leggendole una per una, tutte le ordinanze con le motivazioni dei giudici. Abbiamo chiesto di intervenire in tempi rapidi perché vengano nominati gli insegnanti di sostegno, i dirigenti scolastici d’altra parte possono legittimamente nominare senza ulteriori ritardi. «Dal prossimo incontro fissato per il 2 dicembre dovranno uscire indicazioni sullo sdoppiamento delle classi sovraffollate in cui sono presenti più alunni con disabilità, ad esempio resta ancora irrisolto il caso di Villacidro con sei studenti con disabilità in una classe».
Insomma, la battaglia contro la riforma e in particolare contro i tagli degli insegnanti di sostegno per gli scolari e gli studenti portatori di handicap ha ancora una volta spostato l’ago della bilancia a favore delle famiglie dei disabili.

Maura Pibiri

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Insegnanti di sostegno Il Tar cancella i “tagli”

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

La Stampa del 02-12-2009

ALBISOLA. Il Tar Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato savonese Elena Navello nei confronti del Ministero dell’Istruzione per far riottenere a due studenti delle medie portatori di handicap le cinque ore settimanali di assistenza di insegnanti di sostegno che erano state «tagliate» per l’anno scolastico 2009-2010. E’ la seconda volta in due anni, sempre in seguito al ricorso del legale savonese, che il Tar Liguria reintegra le ore previste per l’anno scolastico precedente (14 alla settimana) e che, pur non ottimali (secondo la relazione finale delle autorità scolastiche sarebbero indispensabili 18 ore), erano comunque servite a ottenere buoni risultati. «Dall’inizio del loro percorso scolastico i minori – si legge nel ricorso – sono riusciti a raggiungere obiettivi didattici solo grazie alla presenza dell’insegnante di sostegno che li hanno guidati in un percorso personalizzato strutturato e continuamente modulato sulla loro modalità di pensiero».
Lo scorso anni erano stati otto gli studenti di Valbormida e della Riviera che si erano visti decurtare le Leggi il seguito di questo post »

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Il ministero perde il primo round con le madri di tre bimbi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

La Nuova Sardegna del 05-12-2009

Il Tar sospende il provvedimento governativo. Le ore di sostegno erano a rischio per colpa dei tagli

GHILARZA (ORISTANO). Il ministero dell’Istruzione sconfitto al primo round davanti al Tar da tre madri tenaci. Disposte a tutto per rivendicare il diritto a un insegnamento di qualità per i propri figli. Anche a correre il rischio – verosimile – di soccombere in una causa che le opponeva al dicastero della Gelmini. I tagli alle risorse economiche e umane sono proprio all’origine del contendere, perché da questi è dipesa la razionalizzazione delle ore di sostegno di cui avrebbero dovuto usufruire tre bambini disabili che frequentano la scuola dell’ obbligo negli istituti comprensivi di Ghilarza e Abbasanta. Un supporto didattico-formativo scontato nella teoria, in quanto previsto dalla normativa, ma carente nella pratica. Lo hanno testato a proprie spese le famiglie dei Leggi il seguito di questo post »

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Il Tar ridà i prof ai ragazzi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

05 dicembre 2009

SAN DONÀ DI PIAVE (VE) –

Vittoria al Tar per i ragazzi disabili.

Nei giorni scorsi l’Uildm di Venezia (Unione italiana lotta distrofia muscolare) era ricorsa al Tar per chiedere all’Ufficio scolastico provinciale l’insegnante di sostegno per quattro ragazzi disabili, tre residenti nel Sandonatese e uno a Venezia, tutti con grave disabilità e costretti ad avere l’insegnante di sostegno solo per qualche ora al giorno. Il Tar mercoledì scorso, in sessione urgente con l’Uildm rappresentata dall’avvocato Renato Speranzoni, ha discusso la causa pubblicando ieri mattina la sentenza che obbliga gli istituti scolastici interessati a garantire l’insegnante di sostegno ai ragazzi disabili per tutte le ore della didattica. Senza l’insegnante di sostegno, o comunque con una presenza limitata, i ragazzi non erano in grado di seguire la normale didattica o comunque ci riuscivano solo per le ore di sostengo garantito. «Di fronte alla chiusura del Provveditorato, che per presunti risparmi economici va a intaccare la crescita di questi ragazzi – commenta Gianfranco Bastianello, vicepresidente regionale dell’Uildm – i giudici hanno stabilito la preminenza dell’interesse dei ragazzi. L’integrazione culturale dovrebbe partire dalla scuola, ma se è proprio la scuola che nega questa integrazione se ne esce con le ossa rotte». In questi giorni inoltre all’Uildm sono stati segnalati altri casi simili in provincia: «Tramite il nostro segretariato sociale – conclude Bastianello – siamo a disposizione per continuare queste battaglie di civiltà».

Giuseppe Babbo fonte:

Il Gazzettino – 5 dicembre 2009

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SOSTEGNO: unica alternativa il Giudice

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Press-IN anno I / n. 2706

Superando.it del 26-10-2009

Unica alternativa il Giudice

giudiciSi parla ancora una volta dei problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno e dei tagli da parte degli Enti Locali all’assistenza educativa scolastica. A farlo, in questo caso, è il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza delle Marche, che oltre a denunciare tutti i disagi derivanti dal dover ricorrere ai tribunali, segnala ancora una volta come nel nostro Paese alle leggi assai avanzate in ambito di integrazione scolastica non corrispondano sempre politiche locali e nazionali in grado di assicurarne il più ampio ed effettivo esercizio.

Come già in precedenza, anche con l’inizio di questo anno scolastico l’Ufficio del Garante per l’Infanzia della Regione Marche ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di familiari di alunni disabili che riferiscono di problemi ad assicurare la presenza dell’insegnante di sostegno.
Oggi, alle segnalazioni dei genitori si sono aggiunte quelle degli operatori delle UMEE [Unità Multi Disciplinare Età Evolutiva, N.d.R.], i servizi pubblici deputati alla diagnosi e presa in carico dei ragazzi che necessitano di sostegno scolastico. Le ore di sostegno scolastico e di assistenza educativa, previste dagli specialisti nei progetti terapeutici individuali, vengono infatti sistematicamente tagliate, con conseguente Leggi il seguito di questo post »

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TAR: UN PROFF PER OGNI ALUNNO DISABILE.

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

La pronuncia del Tar Calabria stabilisce qual è, ai fini del sostegno,  il rapporto corretto A rischio il giro di vite sulla spesa inferto dalla Finanziaria

Un prof per ogni alunno disabile

ItaliaOggi 27.10.2009

giudiciGli alunni portatori di handicap grave hanno diritto all’insegnante di sostegno a tempo pieno, ovvero con rapporto 1:1. Anche se la legge finanziaria prevede diffusamente il rapporto part time (rapporto 1:2). È questo il principio affermato dal Tar di Catanzaro con la sentenza 998/2009, depositata il 29 settembre scorso. La pronuncia si inquadra in un vero è proprio filone giurisprudenziale, che rischia di far saltare i conti dell’amministrazione scolastica. Il ministero dell’istruzione, infatti, con la Finanziaria del 2008 (articolo 1, commi 413 e 414) ha disposto un giro di vite sul numero complessivo dei docenti di sostegno, che attualmente tende mediamente al rapporto 1: 2. Ciò vuol dire che vi sono alunni portatori di handicap ai quali non è stato riconosciuto il diritto al docente di sostegno, non perchè non ne avessero bisogno, ma per indisponibilità di docenti. E soprattutto, è diminuito fortemente il numero delle autorizzazioni del rapporto 1: 1. E dunque è diventato molto difficile assegnare a un alunno gravemente handicappato un docente che si prenda cura di lui per tutto il tempo dell’orario di cattedra. Tanto più che dove ciò si verifica, non di rado, è necessario ridurre l’assistenza ad altri alunni meno gravi, assicurando appena il rapporto da 1: a 1: 4. In parole povere, dunque, per avere un docente che si occupi a tempo pieno di un alunno disabile grave è necessario che Leggi il seguito di questo post »

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Disabili, braccio di ferro con Bologna

Posted by Luigi Scarpis su 31 ottobre 2009

Disabili, braccio di ferro con Bologna

Si è riunito ieri il Gruppo interistituzionale. L’assessore provinciale alla scuola: condivido la protesta.
Alunni senza il sostegno, i sindacati: esposto in Procura se non arrivano i docenti

Linea a luttoPIACENZA. Trentasei alunni disabili senza sostegno, la partita adesso si sposta definitivamente a Bologna, alla sede della Direzione scolastica regionale a cui verosimilmente verranno trasmessi i documenti redatti dal Glip – il gruppo di lavoro interistituzionale di tipo tecnico – riunitosi ieri all’Usp di Borgofaxhall. «I diritti di questi bambini sono inalienabili – sono tornate ieri a denunciare la Flc Cgil e la Cisl Scuola – e pertanto non ci rassegniamo: se dalla Direzione regionale arriverà una risposta negativa circa la disponibilità di nuovi posti di sostegno, valuteremo l’opportunità di presentare un esposto alla Procura di Piacenza», hanno detto i sindacati, sottolineando anche «la gravità del fatto che tale riunione sia stata convocata dopo 2 mesi e su nostra sollecitazione». Le ultime indicazioni ufficiali arrivate da Bologna sull’emergenza dei 36 alunni disabili certificati parlavano di una imminente riunione del Glip piacentino (quella avvenuta ieri mattina), e di un impegno della direzione regionale, di concerto con l’amministrazione scolastica piacentina, a risolvere il problema, con la precisazione, sempre da parte della direzione regionale che, «in buona sostanza dopo la chiusura delle operazioni connesse all’organico sono pervenute 36 nuove certificazioni». Certificazioni così distribuite: 3 alla scuola d’infanzia, 20 alla primaria, 4 alla secondaria di primo grado, 9 alle superiori, per un totale di 910 alunni certificati nell’intera provincia. «In questa riunione stiamo cercando di capire come si sono mosse le scuole», si è limitato a dichiarare ieri il dirigente dell’Usp piacentino Armando Acri. «E’ stato ribadito – ha riferito al termine l’assessore provinciale Paparo, presente al tavolo con la dirigente Antonella Dosi – che il diritto all’integrazione scolastica, così come il diritto a una certificazione che attesta uno stato di salute sono diritti indisponibili e indiscutibili. Non si possono nascondere ovviamente le difficoltà nel reperire le risorse necessarie. Ma condivido pienamente la posizione del Glip che chiede all’Amministrazione scolastica di assegnare i docenti nel numero adeguato a garantire l’integrazione scolastica degli alunni e studenti disabili, come già fatto da me con una lettera al direttore dell’Usr, Marcello Limina da cui, fin qui non ho ancora ricevuto risposte, che saranno sollecitate nuovamente». Si unisce al grido di allarme il Comune di Fiorenzuola, con l’assessore Nicoletta Barbieri (Comune con 3 alunni totalmente sprovvisti di sostegno): «C’è il rischio di non riuscire a dare risposte a questi ragazzi. All’Ufficio regionale chiediamo un segnale forte, siamo disposti a farci sentire anche dal ministro Gelmini».

Simona Segalini (simona.segalini@liberta.it)

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