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Posts Tagged ‘Insegnanti di sostegno’

Quella Sentenza dovrà essere applicata da tutti i TAR

Posted by Luigi Scarpis su 21 maggio 2010

Superando.it del 22-03-2010

Quella Sentenza dovrà essere applicata da tutti i TAR

Si tratta della Sentenza n. 80 del 26 febbraio scorso, pronunciata dalla Corte Costituzionale, di cui ci eravamo già ampiamente occupati, ritenendola un vero e proprio punto fermo sul rispetto del diritto all’istruzione delle persone con disabilità. Il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, essa varrà come legge e dovrà essere applicata da tutti i Tribunali Amministrativi Regionali, compreso quello della Basilicata, del quale nei giorni scorsi due genitori avevano segnalato in Superando un provvedimento contrario al ripristino delle ore di sostegno assegnate

Qualche giorno fa, raccontando la loro vicenda di genitori di un’alunna con disabilità che si erano visti bocciare dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Basilicata il loro ricorso contro un drastico taglio delle ore di sostegno, Aurora e Tommaso Bellanova avevano scritto nel nostro sito: «Nel mese di gennaio scorso, il TAR della Basilicata si è pronunciato sul nostro ricorso, rigettando la richiesta di ripristino delle ore perse. Le nostre motivazioni sono state liquidate con poche righe nelle quali – con assoluta sufficienza – si specifica che le attuali ore di sostegno garantiscono l’assistenza di un insegnante alla bambina. Il 1° febbraio successivo, poi, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di una famiglia lucana su un ricorso simile al nostro che il TAR della Basilicata aveva rigettato. Inoltre, la Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 80, depositata il 26 febbraio scorso, ha dichiarato illegittimi i commi 413 e 414 dell’articolo 2 della citata Legge 244/07, ripristinando di fatto lo stato precedente alla Finanziaria per il 2008» (il testo integrale è disponibile cliccando qui, N.d.R.].
Sulla questione riceviamo oggi, e ben volentieri pubblichiamo, la seguente nota di Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ribadisce un concetto già espresso su queste pagine, ovvero che una volta pubblicata in Gazzetta Ufficiale, l’importante Sentenza n. 80/10 della Corte Costituzionale varrà come legge e dovrà essere applicata da tutti i Tribunali Amministrativi Regionali.
Rispetto a quella stessa Sentenza – che riteniamo abbia realmente segnato un punto fermo sul rispetto del diritto all’istruzione delle persone con disabilità – suggeriamo la lettura degli approfondimenti da noi recentemente pubblicati, a cura di Francesco Marcellino e dello stesso Salvatore Nocera (li si legga cliccando qui e qui).

A proposito del caso della Basilicata, denunciato in Superando da Aurora e Tommaso Bellanova, mi permetto interferire come segue.
Dal momento che i genitori hanno saputo che in un caso analogo il Consiglio di Stato aveva sospeso l’Ordinanza del TAR della Basilicata che negava le ore aggiuntive di sostegno, ritengo che essi avrebbero dovuto interporre appello in Consiglio di Stato, sicuri, a quel punto, di ottenere una risposta positiva. Ora, però, i termini per quell’appello sono scaduti.
Quanto poi alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010, essa non è stata ancora pubblicata e solo dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale varrà come legge e dovrà quindi essere applicata da tutti i TAR, compreso quello della Basilicata.
Appena ciò avverrà – ovvero la pubblicazione della citata Sentenza in Gazzetta Ufficiale – i genitori potranno ripresentare l’istanza sospensiva e, con motivo aggiunto, chiedere anche il risarcimento dei danni non patrimoniali.

Salvatore Nocera
Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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Il Tar:”I vincoli di bilancio non bastano per ridurre i prof di sostegno ai disabili”

Posted by Luigi Scarpis su 15 maggio 2010

La Repubblica del 04-05-2010

FIRENZE. Il Tar della Toscana ha riconosciuto il diritto di otto allievi disabili delle scuole di Carrara e provincia di disporre di insegnanti di sostegno in ragione delle loro necessità e non in base ai vincoli di bilancio. La Finanziaria 2008 aveva determinato una progressiva restrizione del personale destinato al sostegno, incidendo sul monte ore complessivo a disposizione degli istituti, ma il 26 febbraio scorso questa norma è stata dichiarata incostituzionale, «in ragione del fatto – si legge nella sentenza del Tar – che il potere discrezionale del legislatore non ha carattere assoluto, ma trova un limite nel rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati». Grazie alla sentenza della Consulta, ora le scuole potranno assumere insegnanti di sostegno in deroga ai vincoli di bilancio.

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Sentenza

Posted by Luigi Scarpis su 15 maggio 2010

Non solo Pinocchio a scuola con i Carabinieri. Ora saranno gli insegnanti di sostegno  a dover essere accompagnati.

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Tagli alla scuola. La sentenza n°80 della Corte Cost. sancisce l’illegittimità delle riduzioni al personale degli insegnanti di sostegno

Questa mattina conferenza dell’Osservatorio Scuola, del Cip e del sindacato Sfida: «Chiediamo che i dirigenti scolastici applichino scrupolosamente la sentenza per un corretto adeguamento dell’organico di fatto». Liliana Modica: «I ragazzi affetti da disabilità devono avere adeguata assistenza»

L’emorragia scolastica causata dai tagli previsti dalla legge 133/08 Tremonti-Gelmini ha ulteriormente aggravato una situazione già di per sé “precaria” soprattutto in Sicilia, ed in particolare nel territorio di Messina e provincia, dove finora sono stati persi 767 posti tra insegnati e personale Ata. A poter “mitigare” gli effetti delle disposizioni legislative interviene però la sentenza n° 80 della Corte Costituzionale dello scorso 26 febbraio, che ha sancito “l’illegittimità costituzionale dell’art 2 comma 413 della legge 244/2007 (legge finanziaria) nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti legali degli insegnanti di sostegno e dell’art 2 comma 414 nella parte in cui esclude la possibilità, già contemplata di assumere insegnanti di sostengo in deroga, in presenza di studenti con disabilità grave”.

Due importanti novità di cui si è discusso questa mattina nel corso della 0 conferenza stampa svoltasi presso la saletta commissioni della provincia ed indetta dalla presidente dell’Osservatorio scuola Liliana Modica, a cui hanno preso parte anche Maria Vitale del Leggi il seguito di questo post »

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Consulta : incostituzionale limitazione sostegno ad allievi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 28 febbraio 2010

di Margherita Corriere*

http://www.osservatoriosullalegalita.org/10/acom/02feb2/2800marghedisab.htm

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 2010 depositata il 26 febbraio scorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 413, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2008), nella parte in cui fissava un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed ha, altresì, dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 414, della legge n. 244 del 2007, nella parte in cui escludeva la possibilità, già contemplata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità.

La Corte Costituzionale ha precisato preliminarmente che “i disabili non Leggi il seguito di questo post »

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Insegnanti di sostegno, stop ai tagli

Posted by Luigi Scarpis su 7 gennaio 2010

La Repubblica del 18-12-2009

BARI. Stop ai tagli della Gelmini. Il Tar di Bari ha bocciato il taglio alle ore di sostegno imposto dal ministero dell´Istruzione, accogliendo il ricorso proposto dai genitori di 3 alunni disabili che avevano visto ridurre da 25 a 19 le ore settimanali di sostegno scolastico a favore dei propri figli. Una decisione, la prima del genere in Puglia, potenzialmente in grado di avere un effetto domino a vantaggio di migliaia di studenti disabili privati, per ragioni di bilancio, del necessario supporto didattico.
I giudici amministrativi, nell´accogliere le richieste presentate dai genitori degli alunni diversamente abili, assistiti dagli avvocati Roberto D´Addabbo e Gaetano Filograno, hanno riconosciuto che “il sostegno all´alunno disabile costituisce diritto soggettivo fondamentale, tutelato, oltre che dalla normativa vigente, dalla Carta costituzionale e dai principi comunitari ed internazionali ed ha accertato il Leggi il seguito di questo post »

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Il Tar dà torto al Ministero. Il legale: «Sentenze storiche»

Posted by Luigi Scarpis su 7 gennaio 2010

‘Unione Sarda del 30-12-2009
Ore di sostegno dimezzate: risarcimento per tre alunni

CAGLIARI. Quattromila euro e la restituzione dell’orario pieno con l’insegnante di sostegno: due sentenze del Tar del Lazio. Il Tar del Lazio dà ragione alle famiglie di tre bambini disabili, due di Cagliari, entrambi di 4 anni, e uno di Capoterra, 7 anni: la decisione dei dirigenti scolastici di dimezzare le loro ore di lezione con gli insegnanti di sostegno, assunta all’inizio dello scorso anno scolastico, era sbagliata. Non solo il collegio giudicante ha disposto che ai bambini venga restituito d’urgenza l’insegnante di sostegno per 25 ore la settimana (anziché le 12 e mezza previste dai decreti dei dirigenti scolastici) ma il Ministero dell’istruzione è stato condannato a risarcirli: 4.000 euro ciascuno, cui vanno ad aggiungersi altri 2.000 di spese processuali.

APRIPISTA. «Si tratta delle decisioni finali proprio delle due cause “apripista” che hanno mutato l’orientamento del Tar Sardegna», commenta Riccardo Caboni, l’avvocato che ha tutelato le famiglie degli alunni: «In questo anno scolastico, diversamente dall’anno scorso, i giudici amministrativi sardi hanno integrato l’orario di sostegno».

L’ITER. La vicenda giudiziaria comincia nell’autunno di un anno fa: dopo il Leggi il seguito di questo post »

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Insegnanti sostegno, contro i tagli Gelmini già vinti 25 ricorsi

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

CAGLIARI. Sale a quota venticinque il numero di ricorsi vinti dalle famiglie degli alunni disabili contro i tagli imposti dal governo agli organici degli insegnanti di sostegno.

Muravera, Quartu, Decimonannu, Villasalto, Selargius, Iglesias, Cagliari, e Alghero sono i centri dove i ragazzi delle scuole dell’obbligo ora potranno avere un insegnante di sostegno con l’orario completo. Erano sei le ordinanze del mese scorso, ora sono quadruplicate. Il Tar boccia ancora il ministro Mariastella Gelmini. Le istanze, presentate dagli avvocati Riccardo Caboni e da Giuseppe Andreozzi, che hanno rappresentato le famiglie sarde in questa battaglia fatta davanti al Tribunale amministrativo regionale, sono state accolte in pieno. Luca, Pietro, Andrea, Paolo, (i nomi sono di fantasia), e altri alunni che come loro hanno frequentato questi primi mesi di scuola con un’istruzione a metà, potranno avere un percorso formativo adeguato. Le 25 storie sono molto simili tra loro: i ragazzi che fino all’anno scorso avevano un insegnante di sostegno per 18 ore, con la riforma del governo e i tagli sul personale docente, non hanno avuto un inizio d’anno scolastico come si aspettavano. Nove ore di sostegno a fronte dell’orario completo. Le famiglie, molte appoggiate dall’Abc Sardegna, hanno deciso di intraprendere le vie legali. «Gli scolari hanno ottenuto il ripristino del sostegno pieno, con un rapporto insegnante-alunno di 1 ad 1. Si tratta di un’ordinanza apripista che ha mutato l’orientamento precedente del Tar e che viene espressamente citata in tutte le ordinanze di accoglimento delle istanze cautelari fin qui presentate», dice Francesca Palmas, responsabile scuola dell’Abc Sardegna. «Giovedì scorso, insieme agli esponenti nazionali della Fish e Fand, abbiamo incontrato il ministro Gelmini, io stessa le ho elencato, leggendole una per una, tutte le ordinanze con le motivazioni dei giudici. Abbiamo chiesto di intervenire in tempi rapidi perché vengano nominati gli insegnanti di sostegno, i dirigenti scolastici d’altra parte possono legittimamente nominare senza ulteriori ritardi. «Dal prossimo incontro fissato per il 2 dicembre dovranno uscire indicazioni sullo sdoppiamento delle classi sovraffollate in cui sono presenti più alunni con disabilità, ad esempio resta ancora irrisolto il caso di Villacidro con sei studenti con disabilità in una classe».
Insomma, la battaglia contro la riforma e in particolare contro i tagli degli insegnanti di sostegno per gli scolari e gli studenti portatori di handicap ha ancora una volta spostato l’ago della bilancia a favore delle famiglie dei disabili.

Maura Pibiri

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Insegnanti di sostegno Il Tar cancella i “tagli”

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

La Stampa del 02-12-2009

ALBISOLA. Il Tar Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato savonese Elena Navello nei confronti del Ministero dell’Istruzione per far riottenere a due studenti delle medie portatori di handicap le cinque ore settimanali di assistenza di insegnanti di sostegno che erano state «tagliate» per l’anno scolastico 2009-2010. E’ la seconda volta in due anni, sempre in seguito al ricorso del legale savonese, che il Tar Liguria reintegra le ore previste per l’anno scolastico precedente (14 alla settimana) e che, pur non ottimali (secondo la relazione finale delle autorità scolastiche sarebbero indispensabili 18 ore), erano comunque servite a ottenere buoni risultati. «Dall’inizio del loro percorso scolastico i minori – si legge nel ricorso – sono riusciti a raggiungere obiettivi didattici solo grazie alla presenza dell’insegnante di sostegno che li hanno guidati in un percorso personalizzato strutturato e continuamente modulato sulla loro modalità di pensiero».
Lo scorso anni erano stati otto gli studenti di Valbormida e della Riviera che si erano visti decurtare le Leggi il seguito di questo post »

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Il ministero perde il primo round con le madri di tre bimbi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

La Nuova Sardegna del 05-12-2009

Il Tar sospende il provvedimento governativo. Le ore di sostegno erano a rischio per colpa dei tagli

GHILARZA (ORISTANO). Il ministero dell’Istruzione sconfitto al primo round davanti al Tar da tre madri tenaci. Disposte a tutto per rivendicare il diritto a un insegnamento di qualità per i propri figli. Anche a correre il rischio – verosimile – di soccombere in una causa che le opponeva al dicastero della Gelmini. I tagli alle risorse economiche e umane sono proprio all’origine del contendere, perché da questi è dipesa la razionalizzazione delle ore di sostegno di cui avrebbero dovuto usufruire tre bambini disabili che frequentano la scuola dell’ obbligo negli istituti comprensivi di Ghilarza e Abbasanta. Un supporto didattico-formativo scontato nella teoria, in quanto previsto dalla normativa, ma carente nella pratica. Lo hanno testato a proprie spese le famiglie dei Leggi il seguito di questo post »

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Il Tar ridà i prof ai ragazzi disabili

Posted by Luigi Scarpis su 6 dicembre 2009

05 dicembre 2009

SAN DONÀ DI PIAVE (VE) –

Vittoria al Tar per i ragazzi disabili.

Nei giorni scorsi l’Uildm di Venezia (Unione italiana lotta distrofia muscolare) era ricorsa al Tar per chiedere all’Ufficio scolastico provinciale l’insegnante di sostegno per quattro ragazzi disabili, tre residenti nel Sandonatese e uno a Venezia, tutti con grave disabilità e costretti ad avere l’insegnante di sostegno solo per qualche ora al giorno. Il Tar mercoledì scorso, in sessione urgente con l’Uildm rappresentata dall’avvocato Renato Speranzoni, ha discusso la causa pubblicando ieri mattina la sentenza che obbliga gli istituti scolastici interessati a garantire l’insegnante di sostegno ai ragazzi disabili per tutte le ore della didattica. Senza l’insegnante di sostegno, o comunque con una presenza limitata, i ragazzi non erano in grado di seguire la normale didattica o comunque ci riuscivano solo per le ore di sostengo garantito. «Di fronte alla chiusura del Provveditorato, che per presunti risparmi economici va a intaccare la crescita di questi ragazzi – commenta Gianfranco Bastianello, vicepresidente regionale dell’Uildm – i giudici hanno stabilito la preminenza dell’interesse dei ragazzi. L’integrazione culturale dovrebbe partire dalla scuola, ma se è proprio la scuola che nega questa integrazione se ne esce con le ossa rotte». In questi giorni inoltre all’Uildm sono stati segnalati altri casi simili in provincia: «Tramite il nostro segretariato sociale – conclude Bastianello – siamo a disposizione per continuare queste battaglie di civiltà».

Giuseppe Babbo fonte:

Il Gazzettino – 5 dicembre 2009

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